La protesta delle guardie penitenziarie. Stasera si chiuderanno nel carcere

Si consegneranno simbolicamente, trascorrendo l’intera notte nel carcere, restando  lontane dalle famiglie e domani incontreranno il provveditore per avere delle risposte. La protesta delle 172 guardie penitenziarie in servizio alla Dogaia ha trovato l’accordo di tutte le sigle sindacali. Turni massacranti, straordinari non retribuiti, poco personale a fronte di un numero di detenuti quasi doppio rispetto alla capienza massima, ma anche la presenza di topi e scarafaggi, neon che non funzionano. La situazione nel carcere – denunciano le guardie – è al limite dell’esasperazione. Nella Dogaia attualmente sono 735 i detenuti, ma la capienza massima del carcere sarebbe di 476. Nel reparto di massima sicurezza della Dogaia peraltro sono ospitati anche elementi molto pericolosi, come esponenti della banda della Magliana e il mostro di Foligno.
Le guardie chiedono il blocco degli arrivi di nuovi detentuti e – soprattutto – condizioni di lavoro accettabili.
Nel primo semestre del 2011 nel carcere si è verificato un caso di suicidio, una decina di tentati suicidi e circa 20 aggressioni dei detenuti alle guardie. L’ultimo episodio il rogo doloso di una cella appiccato da un detenuto la scorsa settimana. Nelle ore serali una guardia è costretta a far fronte a 150 detenuti.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*