Montemurlo, nasce l’istituto comprensivo “Salvemini La Pira”

Da oggi a Montemurlo le scuole primarie e secondarie di primo grado non sono più suddivise tra Circolo didattico e scuola media, ma sono riunite in un unico Istituto scolastico comprensivo, che d’ora in avanti si chiamerà “Istituto scolastico comprensivo Salvemini –La Pira”. La decisione è stata assunta questa mattina dalla giunta comunale che ha recepito una disposizione della Regione Toscana, derivante dalla manovra finanziaria del luglio scorso che prevede l’accorpamento di tutte le scuole materne, elementari e medie in istituti comprensivi a partire da un tetto minimo di mille studenti.
A Montemurlo, dalla scuola dell’infanzia alle medie, saranno mille e ottocento i ragazzi del nuovo istituto comprensivo, per i quali nel concreto non cambia nulla: invariate le sedi scolastiche, gli insegnanti, la didattica. Ciò che muta è solo la gestione: da oggi in poi il professor Stefano Papini, che già da settembre aveva assunto ad interim la guida del circolo didattico di Montemurlo lasciato vacante dalla dirigente Marzullo, assumerà a pieno titolo la guida del nuovo istituto scolastico comprensivo. Un risultato che lascia soddisfatta a metà l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Montemurlo, Rossella De Masi: “L’idea di aver riunito tutte le scuole del territorio in un istituto comprensivo si basa sulla convinzione che un progetto didattico di continuità tra primo e secondo ciclo è qualificante per tutta la struttura formativa.- sottolinea – D’altra parte questa decisione viene assunta in un momento di forte contrazione di risorse per la scuola pubblica, costretta a fare i conti con una preoccupante riduzione d’insegnati rispetto al numero crescente di alunni, così come di personale tecnico e di materiale di supporto all’attività didattica.”
L’idea d’avere tutte le scuole riunite in un unico istituto va poi nella direzione più volte indicata dal sindaco Lorenzini di “fare integrazione proprio a partire dai banchi di scuola”, senza creare istituti di serie a e b, ma offrendo un’omogeneità di offerta formativa. Per Lorenzini il fatto di avere un’unica sede di scuola media era già di per sé un fattore importante per la costruzione di una comunità, perché permetteva di riunire i ragazzi di tutte le frazioni del Comune in una unica sede favorendo la conoscenza reciproca. Con il nuovo istituto comprensivo si lavorerà, quindi, ancor più in questa direzione fatta d’ integrazione e cittadinanza.

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