“Stop alle squallide liti
Comune-Provincia”. Il richiamo
alla responsabilità delle categorie economiche

Basta “squallidi battibecchi” tra Comune e Provincia di Prato. La crisi è grave e il distretto tessile non può permettersi divisioni. E’ l’ammonimento chiaro e forte che lanciano Cna, Confartigianato Imprese, Confesercenti, Unione Commercianti e Unione Industriale all’indirizzo delle due amministrazioni, quella comunale governata dal centrodestra e quella provinciale dal centrosinistra.
Le categorie economiche sottolineano la gravità del momento: “la nostra realtà – scrivono – appare condizionata fortemente dalle crisi finanziarie nazionali e internazionali, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della nostra capacità produttiva e di una cultura industriale radicata in secoli di storia”. “In questa situazione drammatica – osservano ‘bacchettando’ Comune e Provincia -, siamo tuttavia costretti, a cadenza quasi giornaliera, ad assistere a squallidi battibecchi tra le due maggiori istituzioni locali, il Comune e la Provincia di Prato, che anziché concentrare i loro sforzi per orientare la politica del territorio allo scopo di  tutelare e salvaguardare al massimo il nostro patrimonio economico e culturale, preferiscono dare luogo a continui litigi spesso su questioni  non esattamente prioritarie, come ad esempio la rete Wi-Fi e l’obbligo o meno di catene da neve a bordo degli autoveicoli . Una competizione continua per essere ‘il primo della classe’ che sta di fatto bloccando qualsiasi serio intervento a favore della nostra area.
Appare difficile – concludono – pensare che non trovando accordo su questioni dove apparentemente sarebbe sufficiente un minimo di buon senso, si possa trovare condivisione su scelte ben più importanti, difficili e coraggiose, che tuttavia non possono più attendere. Come associazioni di categoria, non intendiamo in questa sede entrare nel merito delle questioni che sono oggetto di contrasto tra gli enti ma semplicemente vogliamo richiamare con forza al senso di responsabilità le istituzioni tutte per guardare oltre gli interessi politici di bassa lega e, facendo un salto di qualità intellettuale, riportare l’attenzione sulle grandi questioni da cui dipendono i destini del nostro territorio”.

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