Consiag, Bugetti: “Noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca al sindaco di Prato”

La segretaria del Partito Democratico Ilaria Bugetti interviene nuovamente sulla vicenda Consiag, invitando il Comune di Prato a deporre le armi, accettando di entrare nel Cda della partecipata e di indire una gara di ambito per il gas assieme agli altri comuni soci di Consiag.
Ecco di seguito, l’intervento integrale della segretaria provinciale Pd.
“Ormai è chiaro che noi la nostra parte l’abbiamo fatta fino in fondo – afferma Bugetti – , arrivando a chiedere a uno dei nostri (il presidente di Consiag Paolo Abati, ndr) di fare un passo indietro nell’interesse di tutti. Sia il Pd di Prato che i sindaci della provincia hanno più volte sottolineato come ci sia la volontà di aprire una fase nuova, di compiere un passo in avanti nell’interesse dei cittadini. Sì, perché continuiamo a guardare a Consiag come a uno strumento per gestire processi fondamentali in uno dei più delicati settori energetici e in un momento in cui rischiamo di essere fagocitati da soggetti estranei alla nostra realtà. Questo porterebbe, inevitabilmente, a una perdita di peso e di ruolo dei pratesi che potrebbe giocare a discapito di prezzi e tariffe del servizio e quindi a danno degli utenti, come già avvenuto in altre zone “colonizzate” da aziende esterne.
Ma, mentre noi facciamo queste riflessioni e spingiamo per un’assunzione di responsabilità di tutti, c’è chi continua a divertirsi con il tiro al bersaglio nei confronti di Consiag. Se l’assessore Bernocchi pensa di costruire così il suo futuro politico faccia pure, ma intanto il sindaco di Prato deve dirci come intende rappresentare gli interessi della città in questa partita. Attendiamo ancora risposte, quelle vere, anche da Bernocchi, sul perché il comune di Prato non vuole svolgere una gara d’ambito. Dal canto nostro, continueremo a batterci per evitare la svendita di un patrimonio che è di tutti i cittadini e lo faremo anche costruendo alleanze e allargando il consenso con gli altri sindaci dell’area Consiag, a partire da quelli della Piana fiorentina”.

1 Commento

  1. strano che un rappresentante del popolo sia populista….se é rappresentante del popolo dovrebbe essere sicuro del consenso che dal popolo Le deriva….il populismo spesso cade in disgrazia dal momento in cui il popolo si é giá fatto un’opinione sostenuta da dati di fatto che sono sotto gli occhi di tutti…

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