Domani la Giornata per la lotta contro l’Aids,
a Prato in aumento i casi di sieropositività

Domani giovedì 1 dicembre si celebra il “World Aids Day”, la Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids istituita nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per ricordare i progressi nella cura, prevenzione e informazione dell’Aids e sensibilizzare la comunità internazionale. E’ stata scelta la data del primo giorno di dicembre, perché il 1° dicembre 1981 fu diagnosticato il primo caso di Aids. Nell’unità operativa Malattie infettive dell’Ospedale di Prato attualmente, sono seguite 496 persone (342 maschi e 154 femmine). Delle persone seguite, gli italiani sono 349 (267 maschi e 82 femmine), 147 sono i cittadini di nazionalità estera (75 maschi e 72 femmine). Si stima che la popolazione sieropositiva all’Hiv residente nella provincia di Prato rappresenti l’1,5 per mille. Sono 375 i cittadini in trattamento terapeutico con farmaci antiretrovirali. L’individuazione precoce della sieropositività e l’eventuale trattamento con farmaci antiretrovirali hanno migliorato notevolmente la qualità di vita dei pazienti e ritardato la comparsa della malattia. Negli ultimi anni si sono modificati i gruppi di popolazione a rischio. Oggi, i più a rischio  ad infettarsi non sono i tossicodipendenti, ma gli eterosessuali e tutti coloro che fanno sesso promiscuo e non protetto, in particolare persone legate al mondo della prostituzione o originari da aree geografiche endemiche. Da gennaio a novembre 2011  si sono registrati 26 nuovi casi di sieropositività (18 italiani e 8 stranieri). Si tratta di una popolazione prevalentemente maschile, eterosessuale, di età giovane/adulta. Spesso, le persone si rivolgono alla struttura sanitaria in fase tardiva rispetto al decorso naturale dell’infezione e diventano consapevoli di essere infetti quando sono in condizione di grave deficit delle difese immunitarie.

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