Fli resta nella maggioranza che sostiene Cenni

La giunta Cenni può tirare un sospiro di sollievo. La minaccia di uscire dalla maggioranza più volte paventata dai consiglieri di Futuro e Libertà, Riccardo Bini e Federico Lo Russo sembra infatti rientrata. Fondamentale una riunione di maggioranza tenuta lunedì scorso dove c’è stata una nuova apertura sul fronte delle partecipate. La richiesta di Fli di arrivare progressivamente ad una dismissione totale delle municipalizzate è stata infatti recepita da Pdl e giunta con le parti che si sono aggiornate a lunedì prossimo per aprire un tavolo tecnico dove dibattere del futuro delle partecipate. In quella stessa sede si dibatterà anche di un altro tema caldo: quello della discontinuità nei consigli di amministrazione rispetto all’azione passata del centrosinistra. Tornano così 24, almeno sulla carta, i consiglieri comunali che supportano la maggioranza che potrà affrontare con maggiore tranquillità i “nodi caldi” che si presenteranno nel periodo autunnale. Ma se da un lato il caso Futuro e Libertà sembra essere rientrato, dall’altro per la giunta c’è da affrontare la questione Lega Nord e in particolare la richiesta di avere un rappresentante all’interno della commissione cinque, che fra gli altri temi si occupa anche di sociale. Una vicenda che si protrae da inizio legislatura e che verrà affrontata, anche questa, alla prossima riunione di maggioranza. Ieri intanto si è chiusa la campagna di tesseramento del Pdl, con oltre 1500 adesioni totali al partito. Ora si dovrà organizzare il congresso e capire chi si candiderà al ruolo di coordinatore provinciale. Quello uscente, Riccardo Mazzoni chiederà di essere riconfermato ma dovrà fare i conti con quelli che sono stati definiti i “frondisti”. E durante un incontro del partito tenuto la scorsa settimana all’hotel Datini, non sono mancati i richiami alla discontinuità rispetto al passato, con la richiesta più esplicita rivolta a Mazzoni di non ricandidarsi che è giunta dal vicepresidente di Asm, Antonio Rancati.

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