L’accusa dell’Antitrust: “Così Estra voleva bloccare il Comune sulla gara del gas”

Una strategia precisa, predisposta assieme agli altri comuni pratesi soci, per non comunicare dati utili e impedire che il Comune di Prato potesse procedere autonomamente all’indizione di gara sull’affidamento della distribuzione del gas. E’ l’atto d’accusa che l’Antitrust rivolge ad Estra e ad Estra Reti Gas, in una relazione di quasi cento pagine, il cui contenuto è stato anticipato stamani dal quotidiano La Nazione. L’Autority da un anno, su esposto del Comune di Prato, ha avviato un’istruttoria per presunto abuso di posizione dominante e ha acquisito atti e documenti nella società di via Panziera. Negli scambi di e-mail fra dirigenti di Estra, compaiono 19 proposte per portare avanti la battaglia contro il Comune di Prato. “Tra queste – sottolinea l’Antitrust – ne figurano alcune estranee all’ordinaria attività di impresa di distribuzione”. Come “sollecitare il sindacato a chiedere l’immediata sospensione del bando di gara in attesa dell’uscita della normativa nazionale relativa alla salvaguardia dei lavoratori, verificare se la Provincia può emettere una delibera che censura la delibera del Comune di Prato; verificare il debito che il Comune di Prato ha verso Consiag e chiederne il pagamento immediato”.
Secondo la requisitoria dell’Antitrust sarebbe stata inoltre Estra stessa a redigere le lettere che gli altri Comuni pratesi hanno poi inviato ad Estra Reti per opporsi alla trasmissione dei dati che li riguardavano al Comune di Prato. Estra sarà ascoltata in un’audizione all’Antitrust e ha tempo fino al 15 dicembre per presentare memorie difensive. La società ha sempre sostenuto che le informazioni chieste dal Comune di Prato per il bando sarebbero riservate; che la gestione da parte di società diverse per i diversi comuni di un’unica rete di distribuzione del gas avrebbe creato molti problemi e possibili aumenti tariffari; e che la scelta di indire la gara per il solo territorio comunale pratese sarebbe stata illegittima. A conclusioni opposte, su quest’ultimo punto, è arrivata un mese fa la sentenza del Tar della Toscana, sulla quale Estra ha presentato ricorso al Consiglio di Stato. Anche per il procedimento aperto all’Antitrust, l’iter amministrativo si annuncia lungo: dopo la decisione dell’Authority, è possibile ricorrere a Tar e Consiglio di Stato.

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