MASSIMO LUCONI PORTA IN SCENA AL FABBRICONE “SARABANDA” DI INGMAR BERGMAN

Dopo il debutto di questa estate a  S. Miniato – dove ha riscosso un grande successo di critica e pubblico – giovedì 10 novembre (repliche fino a domenica 13 novembre) arriva sulle scene del Fabbricone di Prato lo spettacolo Sarabanda di Ingmar Bergman per la regia di Massimo Luconi, coprodotto dal Metastasio con l’Istituto Dramma Popolare di S. Miniato. Ingmar Bergman, uno dei maestri indiscussi del cinema mondiale, trova la sua grandezza di autore contemporaneo nella perfetta drammaturgia e nella purezza della scrittura  di un cinema che può essere teatro e viceversa. Come dimostra questo “capolavoro degli addii” che è Sarabanda, ultimo lavoro del Maestro svedese, realizzato nel 2003 (“un progetto pensato  sia per il  teatro che il  cinema”, come afferma lo stesso Bergman). In un percorso drammaturgico, in cui si coagula e si riconosce chiaramente l’esperienza biografica, Bergman “viviseziona” magistralmente i suoi personaggi, soffermandosi sul tormentato rapporto genitori-figli, tema già sviscerato in parecchi dei suoi lavori. In questo lavoro ci sono alcuni dei temi focali, che Bergman si porta dietro in tutta la sua opera: il mistero dei rapporti familiari, la morte, la ricerca di Dio. La versione teatrale di Sarabanda in prima esecuzione assoluta per il teatro italiano, conserva quasi integralmente la sceneggiatura originale basandosi su una drammaturgia che seppur scritta per la macchina da presa è perfetta nei ritmi e nelle scansioni teatrali, con una scrittura limpidissima che è nello stesso tempo altissima letteratura e imponente sguardo morale sulla solitudine della nostra società.

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