Maxi controllo in via del Sabotino: sequestrati
due capannoni e una casa, trovati 17 clandestini
e arrestata una delle titolari

Si è concluso con un arresto, 19 denunce, il sequestro di tre immobili e di 96 macchinari professionali il controllo interforze coordinato dalla polizia e compiuto ieri mattina in via del Sabotino. Durante le operazioni sono stati identificati 32 cittadini cinesi, più della metà dei quali (vale a dire 17) sono risultati irregolari in Italia. Il controllo ha preso in esame due ditte di confezione. La polizia municipale ha sequestrato sia i due capannoni ma anche un’abitazione attigua agli stessi che veniva utilizzata come dormitorio per i lavoratori. All’interno della casa è stata trovata una pericolosa caldaia alimentata tramite bombola a gpl. La casa era collegata direttamente ad uno dei due magazzini tramite una porta e le stanze erano state suddivise ulteriormente con pareti in cartongesso. Complessivamente gli agenti, tra ditta e abitazione, hanno rintracciato ben 15 clandestini. La titolare della ditta, una cinese di 46 anni, è stata quindi arrestata con l’accusa di sfruttamento della manodopera clandestina e per il favoreggiamento alla permanenza di clandestini.
Altri due clandestini sono stati poi rintracciati all’interno della seconda ditta controllata, la cui titolare (una donna cinese di 47 anni) è risultata essere in Cina. La donna sarà comunque denunciata  in stato di irreperibilità. Anche questo secondo capannone è stato sequestrato, insieme a tutti i macchinari. La Direzione territoriale del lavoro ha sospeso l’attività di entrambe le ditte.

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