Telegestione delle caldaie. Bernocchi attacca Consiag: “Azioni legali contro i ritardi nella consegna dei file”

“E’ l’ennesima puntata della estenuante e sterile querelle tra Comune e mondo Consiag”. Con questa parole l’assessore alle Politiche energetiche Filippo Bernocchi ha spiegato questa mattina in conferenza stampa il comportamento di Consiag Servizi in merito alla consegna, incompleta, dei file informatici necessari per avviare la tele gestione degli impianti.
“Era necessario – ha dichiarato l’assessore Bernocchi – spiegare ai cittadini che i disagi che stanno vivendo in questi giorni non sono in alcun modo riconducibili al Comune, che non ha nessuna responsabilità in merito. Il mancato passaggio dei file informatici dal vecchio gestore, Consiag Servizi, al nuovo gestore, ci impedisce tecnicamente di attivare la tele gestione degli impianti. Solo dopo diffida ci sono stati consegnati gli hardware e i software che però, in assenza dei file con all’interno le informazioni necessarie e dettagliate di ogni caldaia, sono inutilizzabili. Questa situazione è grottesca in quanto da Consiag Servizi ci è stato comunicato che potranno consegnarci i file soltanto tra 45 giorni lavorativi e al costo di 700 euro al giorno. E’ assurdo che il Comune, in quanto proprietario, debba pagare per ottenere qualcosa che è già suo avendolo acquistato e implementato nel corso degli anni, un sistema che permetterebbe notevoli risparmi economici e gestionali. Viene da pensare che l’unica realtà a guadagnare da questa situazione sia Estra. Adesso è il momento di passare dalle minacce alle azioni legali”.
L’assessore Bernocchi ha spiegato anche che i 250 mila euro inseriti nel bilancio per le manutenzioni straordinarie sono stati possibili solo grazie al risparmio ottenuto dalle gare indette.
“Se negli anni la manutenzione ordinaria fosse stata eseguita correttamente – ha concluso Bernocchi – non ci sarebbero state così tante necessità di manutenzioni straordinarie. Abbiamo deciso di partire dalle scuole e in seguito provvederemo anche all’impianto del teatro Magnolfi il cui problema non è solo la manutenzione ordinaria ma anche la messa in sicurezza”.

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