Camera di Commercio di Prato e di Firenze acquistano nuove quote in Aeroporto di Firenze

Le Camere di Commercio di Prato e Firenze hanno acquistato nuove azioni nella società Aeroporto di Firenze rilevando le quote di Fondiaria Sai Spa: in tutto 185.500 azioni, pari al 2,053% del capitale sociale, equamente ripartite. La Camera di Commercio di Firenze sale così al 15,456% delle azioni; la Camera di Commercio di Prato si attesta al 5,113%. L’operazione, curata dalla società di advisor H7 Spa di Milano, ha comportato un esborso complessivo di circa 2 milioni e 300 mila euro. Le azioni sono state pagate 11,4 euro ciascuna da parte della Camera di Commercio di Firenze e 13,88 euro da parte della Camera di Commercio di Prato, a fronte dell’attuale valore di mercato intorno agli 8,5 euro. La differenza viene spiegata con le diverse esigenze di bilancio e nell’ottica di una collaborazione fra i due enti camerali che potrebbe portare in futuro a delle compensazioni.
“In casi come questo – ha affermato il presidente della Camera di Commercio di Firenze Vasco Galgani – occorre considerare il valore delle quote sulla media degli ultimi 18 mesi, che non si discosta dalla cifra stanziata, e quello di operazioni simili. Chi vende non vuole svendere, e iscrivere minusvalenze a bilancio. Inoltre si tratta di importi ridotti in valore assoluto”.
“L’acquisizione – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Prato Carlo Longo – intende rafforzare la presenza all’interno dello scalo aeroportuale fiorentino per garantire una maggiore rappresentanza degli interessi del sistema delle imprese, in un momento decisivo per lo sviluppo di Peretola, che a breve inaugurerà la nuova aerostazione ed è arrivata a numeri importanti, con quasi due milioni di passeggeri l’anno. Il dibattito sull’orientamento della nuova pista non deve essere una scusa per non fare”.
Entro gennaio l’Enac si dovrà esprimere sulle due proposte di ampliamento: la pista parallela – preferita da Adf e osteggiata da Comune e Provincia di Prato oltre che dai sindaci della Piana – e quella obliqua, di cui si è fatto promotore il presidente della Regione Rossi, pur di superare un impasse che dura da decenni. I due presidenti delle Camere di Commercio hanno sottolineato che, al di là del dibattito politico, il parere tecnico dell’Enac sarà dirimente e a quello si atterrà il cda di Aeroporto di Firenze, per decidere sull’ampliamento.
Intanto nei giorni scorsi è scaduto, andando deserto, il bando della Regione Toscana, che intendeva prendere in affitto quote da soci pubblici di Adf. “Abbiamo riscontrato delle difformità da un punto di vista normativo, che non ci hanno consentito definire l’operazione” – ha affermato il presidente della Camera di Commercio di Firenze Galgani, che ha invece sostenuto di voler incrmentare ancora la presenza in Adf.
La nuova compagine societaria di AdF prevede sempre la maggioranza di Aeroporti Holding Spa con il 33,40%, seguita da Ente Cassa Risparmio di Firenze (17,5%), Camera di Commercio di Firenze (15,46%), SO.G.IM Spa (12,13%), Camera di Commercio di Prato (5,11%), Monte dei Paschi di Siena (4,89%), Comune di Firenze (2,18%) e quote flottanti nel mercato al 9,32%.

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