In vendita la villa del Barone a Montemurlo: forte l’interesse di acquirenti stranieri

Torna in discussione il futuro della villa del Barone a Montemurlo, che potrebbe anche essere venduta a investitori stranieri: i proprietari del gioiello cinquecentesco situato alle pendici del monte Iavello, a dominare la piana lungo la strada verso Albiano, hanno infatti deciso di affidare all’immobiliare Symposium la struttura per ipotizzare non necessariamente una vendita, ma magari una compartecipazione, utile anche a concludere i lavori di ristrutturazione. Secondo quanto appreso, al momento sembra che ci sia un interessamento da parte di un compratore non italiano, ma è ancora prematuro parlare di una vendita, visto che anzi potrebbe profilarsi all’orizzonte l’ipotesi di una comproprietà. Ancora è tutto da definire, ma dall’agenzia fanno sapere comunque che questa decisione non è da imputarsi al disinteresse degli attuali proprietari, che invece hanno investito molto sulla villa. Probabilmente l’intenzione di cercare nuovi investitori è derivata dal fatto che i lavori di ristrutturazione al momento sono fermi, si pensa per mancanza di fondi. Comunque la destinazione d’uso concordata con l’amministrazione comunale resta invariata, ossia la costruzione di una struttura ricettiva che ospiti un albergo e un centro convegni di alta qualità, con il sindaco Mauro Lorenzini che chiarisce quanto un eventuale nuovo proprietario debba comunque attenersi al piano che il Comune ha concordato da tempo. La storia di questa struttura medicea legata al territorio di Montemurlo nasce da lontano, con l’interessamento del tennista Adriano Panatta, che tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta la voleva trasformare in una struttura sportiva. Decaduto questo progetto, da quel momento sono stati tanti i passaggi di proprietà, alcuni dei quali evidenziarono anche un’incuria nella gestione, con il trasferimento delle suppellettili e anche di alcuni importanti affreschi. Questo fino al 1999, quando l’allora sindaco Ivano Menchetti, adesso assessore provinciale, ricevette un piano di recupero sulla base del quale era prevista la realizzazione di un albergo di alta qualità. Destinazione d’uso che fino ad oggi non è variata, anche se, nonostante le opere di consolidamento e la ristrutturazione della foresteria portata avanti dagli attuali proprietari, ancora i lavori sono lontani dall’essere conclusi.

1 Commento

  1. Cher vergogna che un non si riesca a valorizzare questi antichi palazzi storici, ci penseranno gli stranieri con i loro appartamenti di lusso. Ci sarà da ridere per il Comune che non ha soldi. Non ci sono mai soldi in Italia quando si tratta di valorizzare il patrimonio immobiliare antico…. e pensare che ne abbiamo si storia………

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