21 Giugno 2014

Funerali delle vittime del rogo al Macrolotto, l’impegno del Console cinese: “Promuoverò una cultura della legalità nei luoghi di lavoro”


Per loro è stato un po’come rivivere il dolore di quel tragico 1 dicembre. Nel rivedere i loro cari arrivare chiusi nelle bare sistemate in piazzale Ebensee, dove nel pomeriggio si sono svolti i funerali di sei dei sette operai morti nel rogo della fabbrica di via Toscana, i familiari delle vittime sono scoppiati a piangere. I feretri arrivati attorno alle 13,30 sono stati collocati in due gazebi con alle spalle le foto e i nomi dei defunti.  A lato della piazza c’erano anche due cassette per le offerte, quanto sarà raccolto verrà donato ai familiari delle vittime per pagare le spese del funerale. L’inizio della cerimonia è stato accompagnato dal rito buddista e dai canti eseguiti dalla corale della chiesa evengelica cinese salita sul palco allestito per l’occasione.  La commozione era negli occhi di tutti i presenti,  intervenuti alla cerimonia un po’ meno numerosi di quanti ne erano attesi. Tra autorità cittadine, parenti e cittadini comuni c’erano circa duecento persone.  Pochi gli italiani arrivati alla funzione, molti di più quelli cinesi, tutti vestiti di nero e con una gerbera bianca in mano, il fiore della tradizione orientale che viene offerto in occasione  delle esequie. In rappresentanza della comunità cinese, l’attore Yang Shi dello spazio Compost ha moderato gli interventi che si sono succeduti nel corso delle celebrazioni a partire dalle 15 con la deposizione della corona di fiori inviata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in memoria delle vittime.  A prendere la parola per primo tra le autorità è stato il sindaco Matteo Biffoni, che prima di sedersi ha voluto dare personalmente le proprie condoglianze ai parenti delle vittime seduti nelle primi file stringendo a tutti la mano.  “Oggi siamo qui, rappresentanti delle istituzioni italiane, cittadini pratesi, comunità cinesi a condividere un grande dolore – ha detto –  Ma siamo qui anche a condividere la volontà di mettere la parola fine a condizioni di vita e lavoro per noi inaccettabili”. Parlando con i giornalisti del processo che si terrà nei prossimi giorni, il sindaco Matteo Biffoni non ha escluso la possibilità che il Comune si costituisca parte civile. Al posto del Governatore della regione Enrico Rossi è intervenuto l’assessore Vittorio Bugli che, esprimendo il proprio cordoglio alla comunità, ha ricordato alle famiglie dei defunti che la Regione sta studiando la possibilità di applicare al caso la legge regionale sulle vittime di incidenti sul lavoro e in questo modo far ottenere a queste persone rimaste senza soldi un risarcimento. Parole di conforto sono arrivate dal vescovo Franco Agostinelli: “Ognuno faccia la propria parte per far sì che questa città sia più unità e meno ingiusta – ha detto –vorrei che tragedie del genere non succedessero mai più e che l’unica cosa da commemorare d’ora in poi fosse la vita”.  Dopo un breve discorso del prefetto Maria laura Simonetti è stata la volta del console cinese Wang Xinxia, la quale ha nuovamente invitato gli imprenditori al rispetto delle regole della sicurezza ribadendo il proprio impegno istituzionale a promuovere all’interno della comunità cinese una cultura della legalità nei luoghi di lavoro “per costruire insieme al popolo locale una città dove si lavora e si vive sempre meglio”.

Presenti alle celebrazioni anche l’assessore provinciale alle Politiche della pace della legalità Loredana Ferrara, il questore Filippo Cerulo, il comandante die Carabinieri Gabriele Stifanelli, la giunta comunale quasi al completo, il corpo della forestale, dei vigili del fuoco, rappresentanti delle associazioni di categoria, economiche e sindacali.  Prima di dare un ultimo saluto ai propri cari, i familiari dei lavoratori defunti hanno voluto ringraziare le istituzioni e i presenti per il sostegno ricevuto, poi, tre inchini davanti alle bare come vuole la tradizione cinese e infine, con ordine, si sono messi in fila per depositare un fiore sulle bare dei loro morti. I feretri saranno trasferiti a Bagno a Ripoli per la cremazione, dalla Pubblica Assistenza “L’Avvenire” che ha organizzato i funerali.

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Gimax
Gimax
7 anni fa

Quanta ipocrisia!!!

Alessandro
Alessandro
7 anni fa

Nessuno commenta?mi spiace x le vittime , ma tutte queste autorità ?sembra più una mossa politica che un semplice funerale