Don Chisciotte di Viale Galilei: deserta anche la seconda asta per comprare la pizzeria

E’ andata deserta ancora una volta l’asta per rilevare la pizzeria Don Chisciotte di viale Galilei. Nessuna proposta di acquisto è giunta al curatore fallimentare Evaristo Ricci, che aveva pubblicato un secondo bando che prevedeva un’offerta minima di 190mila euro. La prima asta, proposta lo scorso aprile ed andata a sua volta deserta, prevedeva un’offerta minima di 225mila euro. Per la seconda il prezzo è stato quindi ribassato, ma l’esito non è stato diverso. Il locale, coinvolto due anni fa nei sequestri dell’inchiesta sul clan Terracciano, è rimasto attivo in questi anni grazie all’esercizio provvisorio. Se da una parte la vecchia società è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Prato, la pizzeria ha continuato ad operare. La gestione commissariale ha l’obbiettivo di salvaguardare, oltre ai posti di lavoro, anche il valore dell’attività, in modo che dalla vendita della pizzeria si possa ricavare il denaro per i creditori della società fallita. Chi rileverà il locale non si accollerà i debiti della società fallita, ma avrà come unico obbligo quello di mantenere l’organico attuale e di subentrare nel contratto di affitto. Le dimostrazioni di interesse al locale, che continua ad operare con buoni risultati, ci sono, ma per ora non si sono concretizzate, forse anche per il tentativo da parte degli interessati di allungare i tempi e spuntare un prezzo meno oneroso. A settembre dovrebbe essere proposto un nuovo bando per cercare acquirenti.

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