Il pronto soccorso del Santo Stefano è il più affollato in Toscana: oltre 90mila accessi all’anno

Questa mattina la Commissione consiliare 5 (Politiche sociali, Istruzione, Cultura, Sport, Politiche dell’Immigrazione, Politiche giovanili) si è riunita per fare il punto sull’attuale sistema sanitario territoriale e discutere di una serie di tematiche relative all’organizzazione del vecchio e del nuovo ospedale. All’ordine del giorno della seduta, la situazione del Dipartimento Emergenza e Urgenza all’interno dell’Asl 4 di Prato, di cui i consiglieri, coordinati dal presidente di Commissione Gabriele Alberti, hanno ampiamente trattato insieme ai rappresentanti del settore. All’appuntamento hanno partecipato, infatti, la direttrice sanitaria dell’Asl 4 Simona Carli, il direttore del Dipartimento Emergenza e Urgenza Simone Magazzini e il responsabile dell’Unità funzionale del 118 Michele Lanigra, oltre all’assessore comunale alla Salute e alle Politiche sociali Luigi Biancalani.
Ad aprire la seduta è stato il tema del 118. Entro la fine dell’anno, come riferito dall’Asl, dovrebbero essere operative anche a Prato le ambulanze “BLSD”, dotate di defibrillatore e di personale qualificato, appositamente formato.
L’analisi ha poi riguardato da vicino anche il funzionamento del nuovo ospedale Santo Stefano, che conta 540 posti letto, e del Pronto soccorso pratese, che attualmente risulta il più frequentato in Toscana, con oltre 90mila accessi di media all’anno, contro i 60mila registrati di media in un anno al Misericordia e Dolce. In aumento anche gli ingressi al Pronto soccorso pediatrico durante il fine settimana, cresciuti del 40% rispetto al 2013, mentre tra i più bassi restano i tempi di attesa media dei pazienti al Pronto soccorso prima della presa in carico da parte dei medici. In merito all’organizzazione ed efficienza del nuovo ospedale la Commissione ha esposto le proprie perplessità. Da parte di alcuni consiglieri è infine stata suggerita l’ipotesi di tornare a utilizzare, anche in via temporanea, gli spazi del vecchio ospedale per sopperire alle carenze della nuova struttura. Il confronto con i vertici dell’Asl riprenderà a settembre, dopo la pausa estiva.

 

 

1 Commento

  1. Sarà forse perchè i pediatri e i medici di base si sono ridotti al rango di semplici segnaricette e non ti dicono più nulla su cos’hai quando sei malato? …

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