26 Settembre 2014

Festa per la prima candelina del nuovo ospedale Santo Stefano


L’ospedale Santo Stefano spegne la sua prima candelina: proprio in questi giorni, l’anno scorso, entrava in funzione il nuovo nosocomio pratese. Ad un anno dalla sua inaugurazione oggi è stata celebrata la ricorrenza con tante iniziative che si sono sono susseguite nella giornata e alle quali hanno partecipato operatori sanitari, pazienti della struttura, i volontari delle principali associazioni che collaborano con l’ospedale, i dirigenti dell’azienda sanitaria e il sindaco Matteo Biffoni oltre al prefetto Maria Laura Simonetti. Assente l’assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni che all’ultimo minuto ha dovuto dare forfait per sopraggiunti impegni. Tra gli eventi organizzati per festeggiare il primo compleanno dell’ospedale Santo Stefano, il taglio del nastro per la “Sala multiculto”, uno spazio dedicato al raccoglimento e alla preghiera per tutti i pazienti e i loro familiari a prescindere dal credo. Si tratta di un progetto frutto di un protocollo d’intesa con la Provincia e condiviso da 18 comunità religiose, i cui referenti hanno preso la parola per sottolineare come l’esperienza pratese sia “il primo esempio in Italia”. Lo spazio si trova al primo piano del nuovo ospedale e resterà aperto 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20. La cerimonia si è poi spostata nella “Sala del Cembalo” dove si è tenuta la conferenza di bilancio di questo primo anno di attività. “E’ un bilancio positivo – ha detto il direttore generale Edoardo Majno – si sta creando sempre di più un clima di forte apprezzamento tra i professionisti, di comprensione di quelli che sono i problemi e del percorso che si può fare insieme per risolvere quelli ancora aperti”. Oltre al direttore generale, è intervenuto anche il sindaco Matteo Biffoni che ha assicurato massimo sostegno alla macchina sanitaria per quello che gli compete e allo stesso tempo si è detto attento a “non abbassare la guardia sul fronte del controllo per continuare a dare risposte alle esigenze dei cittadini”. I festeggiamenti sono proseguiti nel giardino dei “Donatori di sangue” con il taglio della torta e il brindisi. Qui, erano presenti anche gli stand delle associazioni, che per tutto il giorno hanno animato la festa con musica e clown e fatto attività di informazione e sensibilizzazione. Ai pazienti dell’ospedale è stato riservato un menù personalizzato e consegnato un omaggio floreale.

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pisolo
pisolo
6 anni fa

Piu’ che festeggiare il compleanno di quello nuovo, si dovrebbe piangere per la scomparsa di quello vechcio.