Sciopero degli infermieri: a rischio interventi chirurgici e attività ambulatoriali

Oggi gli infermieri dell’ospedale legati al sindacato Nursind saranno in sciopero. Sono così a rischio gli interventi chirurgici programmati e le attività ambulatoriali. “Al Nursind – spiega il segretario Provinciale Roberto Cesario – aderiscono circa 22mila dei 220mila infermieri italiani. Il 3 novembre si fermeranno dunque le attività ospedaliere degli ambulatori, dalla radiologia agli esami di endoscopia, ed a rischio è pure l’attività delle sale operatorie per quanto riguarda gli interventi chirurgici già programmati, ma saranno garantiti gli interventi d’urgenza”. Alla base dello sciopero c’è la richiesta dello sblocco del turnover: “Chiediamo innanzitutto la fine del blocco del turn over – prosegue Cesario – Il ricambio del personale con la sostituzione di coloro che vanno in pensione è bloccato infatti dal 2008, soprattutto nelle Regioni in piano di rientro. Ciò vuol dire che gli infermieri sono sempre di meno, nonostante la mole di lavoro”. “Secondo gli ultimi dati Ocse, in Italia mancano circa 100mila infermieri rispetto alla media degli altri Paesi Ue. E per di più sono circa 25mila gli infermieri senza lavoro e agli ormai rarissimi concorsi pubblici si presentano in migliaia per pochissimi posti”.
C’è poi la questione del blocco contrattuale: “Il contratto di categoria è scaduto 5 anni fa – rivela Cesario – e da allora non è stato rinnovato. Ciò significa che i nostri stipendi sono fermi al 2009”.

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