Il Prato va al tappeto per la quarta volta fra i fischi del pubblico: stavolta i biancazzurri vengono sconfitti dall’Ancona

Quarto ko consecutivo per il Prato, stavolta sconfitto dell’Ancona e sempre più in zona play out. Andiamo con ordine. Sfida avvincente al Lungobisenzio fin dai primi minuti fra Prato e Ancona. Al 3′ ospiti pericolosi su un calcio di punizione: serie di batti e ribatti in area di rigore, con Tulli che conclude sul fondo. Al 10′ rispondono i biancazzurri con una splendida azione: Fanucchi sulla fascia destra crossa per Tassi, che serve Grifoni a rimorchio e la sua conclusione dal limite viene deviata in angolo. Al 12′ ancora pericolosa l’Ancona, con Bondi che mette in mezzo dalla sinistra, Morbidelli non ci arriva di un soffio di testa e sulla ribattuta Di Dio calcio sopra la traversa. Al 19′ gran bordata da fuori area di Bocalon, che sfila sul fondo a pochi millimetri dal palo. Dopo alcune fasi combattute al 35′ l’Ancona passa in vantaggio con un bolide di Tulli da fuori area: un destro preciso che trova impreparati i due centrali difensivi e anche il portiere  per il vantaggio ospite. Un minuto dopo Grifoni va giù in area e guadagna un penalty. Dal dischetto va Bocalon che stavolta non sbaglia e riporta immediatamente il risultato in parità. Nemmeno il tempo di esultare che il grande ex, Di Dio, segna al volo su assist di Tulli il 2-1 che gela di nuovo il Lungobisenzio. Al 40′ Bocalon conclude a rete, sembra il nuovo pareggio, ma Aprea si supera e va a salvare sulla linea con un grande intervento. Il primo tempo si chiude quindi col vantaggio dell’Ancona.

La ripresa si apre con i tifosi lanieri che abbandonano la tribuna  e si piazzano a bordocampo per contestare mister Esposito e la società. Al 47’bel cross di  Bandini per Bocalon, che schiaccia bene di testa ma non trova lo specchio della porta. Al 50′ ci prova da fuori area Romanò dopo una discesa sulla destra, ma il suo tiro finisce alto.  Al 55′ arriva purtroppo il 3-1 dell’Ancona con una stoccata da fuori area di Di Dio, al secondo gol di giornata (e nei professionisti). Al 66′ il Prato riapre la partita con una bella azione sull’asse Fanucchi-Rubino: l’attaccante biancazzurro entra in area e non perdona Aprea con un preciso diagonale, segnando il 3-2. Il Prato torna a crederci e al 69′ viene annullato il gol del possibile 3-3 a Bocalon, pescato in posizione irregolare sul cross di Grifoni. Malgrado gli sforzi profusi i ragazzi di Esposito non riescono a trovare il guizzo giusto per il pareggio e devono incassare la quarta sconfitta consecutiva, fra le proteste e i fischi del pubblico di casa.

AC PRATO: Brunelli, Bandini, Grifoni, Bengala, Bagnai, Rickler, Romanò, Tassi, Bocalon, Fanucchi, Gabbianelli. A disposizione: Ivušić, Miccinesi, Eguelfi, Pasa, Cavagna, Fofana, Rubino. Allenatore: Vincenzo Esposito.
US ANCONA: Aprea, Di Dio, D’Orazio, Camillucci, Dierna, Mallus, Tulli, Sampietro, Conceicao, Bondi, Morbidelli. A disposizione: Lori, Pizzi, Paoli, Parodi, Paponi, Di Ceglie, Cognigni. Allenatore: Giovanni Cornacchini.

9 Commenti

  1. I tifosi cantavano “Ciccio vattene”. Credo sia ora. È da molto che lo sostengo, la squadra è inguardabile in campo non è ben messa, non ha grinta, spirito di sacrificio e senso del gruppo. È distratta e inconcludente. Vedi che questi ragazzi giovanissimi avrebbero del potenziale, ma è tutto materiale inespresso che è lì…morto! Serve qualcuno che li sappia motivare. Unn’e’ ora che Esposito la smetta di stare a scaldare quella panchina?? Basta ora no!

  2. il problema non è Ciccio ma la societa’ :il presidente non ha una lira ed è per questo che non ci possiamo permettere di stipendiare un altro allenatore a meno che, sig Andrea, non lo paghi lei!

  3. pisolo, sei forse il padre di Romano’ che difendi Ciccio oltre ogni logica perche’ ti fa giocare il bidone del figlio?

  4. Cominciamo col pagarlo molto meno. Vedrai se ne va da solo. Ci sono moltissimi allenatori preparati dalle serie D che verrebbero a Prato per un terzo dello stipendio di Esposito e farebbero risultati migliori, peschiamo da lì no? Almeno si risparmia…se questo è il problema. Persino lei d’altronde signor Pisolo sarebbe meglio di Esposito. Garantito

  5. No non sono il padre di Romano’ e Romano’ non piace neanche a me. Ma non credo che Ciccio ce ne abbia qualcuno meglio, ma anche se ce l’avesse non credo cambierebbe di molto il volto alla squadra. Con questi uomini Simone la faccia lei una squadra, ma che vinca pero’ perchè per fare gli stessi risultati di Esposito la so fare anch’io!

  6. ma cosa pretendevate?la squadra e’ composta da scarti dell’inter,e voi pensavate che una promessa dell’inter venisse da noi?sono un accozzaglia di giovani inesperti,venuti da noi per giochicchiare e magari trovare qualche bischero di osservatore che gli proponga una squadra;svegliatevi ragazzi,secondo me non seguite la serie “a”,quindi non sapete come funzionano i contratti.

  7. proviamo a fare le cose semplici:
    brunelli, bagnai ghidotti eguelfi dametto in difesa tanto per far giocare i difensori in difesa
    centrocampo grifoni cavagna gabbianelli
    rubino bocalon fanucchi
    per provare, dopo 15 giornate il ferguson pratese insiste con i soliti tutte le domeniche non importa come fanno o come giocano, ma siccome è l’allenatore piu’ arrogante della lega pro e non è un fenomeno in quanto nelle tre esperienze fuori da prato e nello specifico albinoleffe, grosseto e ravenna è stato immediatamente esonerato,insite sempre uguale per far vedere che ha ragione lui portandoci alla retrocessione, se fosse una persona seria dopo la lettera che ha scritto dovrebbe dimettersi lui non farsi esonerare.

  8. Queste parole di Simone sono parole sante, condivisibili più o meno da tutti, no? Io quoto in toto:

    “ma siccome è l’allenatore piu’ arrogante della lega pro e non è un fenomeno in quanto nelle tre esperienze fuori da prato e nello specifico albinoleffe, grosseto e ravenna è stato immediatamente esonerato,insite sempre uguale per far vedere che ha ragione lui portandoci alla retrocessione, se fosse una persona seria dopo la lettera che ha scritto dovrebbe dimettersi lui non farsi esonerare.”

  9. Gli allenatori non hanno mai fatto vincere o perdere un campionato a nessuno. Sono le squadre, ma soprattutto le impalcature societarie che stanno dietro alle squadre che fanno la differenza e noi la societa’ non l’abbiamo ma abbiamo un uomo ” figlio d’arte” che senza una lira grazie all’accordo con l’Inter ci permette di disputare un campionato. Quanto all’arroganza sara’ senz’altro arrogante Esposito, ma lei caro Simone lo è ancora di piu’. Perchè Esposito ha un passato nel calcio professionistico come giocatore, lei che mestiere fa per saperne di piu’? Lei conosce le condizioni psicologiche di Eguelfi? Quelle fisiche di Gabbianelli? Conosce il clima dello spogliatoio o lo stato psicologico dei ragazzi? Conosce i problemi familiari dell’uno e le aspettative dell’altro? Senz’altro no, pero’ sa quali sono le scelte giuste , complimenti.Sicuramente lei è uno spettatore che non avendo il polso della situazione ed occupandosi nella vita di tutt’altro sa pero’ molto meglio di Esposito come costruire la squadra. Perchè dunque visto che lei non è arrogante, ma umile non si fa avanti lei magari con qualche altro commissario tecnico scelto fra quelle decine di intenditori che affollano la domenica il Lungobisenzio?i E non mi dica che sono il padre di quello o di quell’altro perchè sono da molti anni un semplice tifoso e spettatore del Prato.

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