La legge nazionale non lo prevede, ma il Comune di Montemurlo lo approva: adottato il registro delle unioni civili

La legge nazionale non li prevede, ma il Comune di Montemurlo – come altri enti locali sparsi in Italia – va avanti lo stesso: ieri sera ha istituito il registro delle unioni civili con i voti favorevoli di Pd e Movimento Cinque Stelle, l’astensione di rilanciare Montemurlo e la contrarietà di Fratelli d’Italia. Potranno richiedere la registrazione tutte le persone maggiorenni che condividono un rapporto “affettivo e/o di mutua solidarietà” senza distinzione di sesso, cultura, nazionalità e religione. Il registro sarà tenuto dall’anagrafe comunale e rappresenta – secondo quanto spiega un comunicato del Comune – un riconoscimento sociale, di esclusiva rilevanza amministrativa, che servirà al Comune per poter estendere quei benefici oggi riservati alle coppie coniugate, ad esempio, in materia di casa, sanità e servizi sociali, sport e tempo libero, scuola, formazione, servizi educativi. Il registro delle Unioni civili permetterà d’attuare – si legge ancora -“condizioni non discriminatorie” in una serie di casi sociali ed in particolare di fronte a condizioni di disagio economico. Tra i requisiti per richiedere l’iscrizione al registro delle unioni civili bisognerà avere la residenza anagrafica da almeno dodici mesi nel Comune di Montemurlo ed essere “coabitanti dallo stesso periodo di tempo”. Non possono iscriversi al registro coloro che sono legati da vincoli di “parentela, affinità, adozione, tutela e curatela”. Da segnalare che nei Comuni dove il registro – anche ormai da diversi anni è stato istituito – sono pochissime le coppie che ne hanno usufruito.
“Siamo molto felici per questo risultato, che è arrivato in tempi rapidissimi. – spiegano le consigliere Federica Palanghi e Agnese Gelli, rispettivamente presidenti della commissioni affari generali e politiche sociali – Abbiamo elaborato il testo del regolamento, che è poi passato subito al vaglio delle commissioni. L’istituzione del registro non comporterà un aggravio di spesa per l’amministrazione, ma vuol essere un riconoscimento sociale per tutte quelle persone che condividono da anni legami affettivi o di mutuo sostegno, alle quali è giusto garantire equità in situazioni particolari come l’assegnazione di un alloggio popolare o la concessione di un contributo o di un beneficio”.
Per le consigliere Palanghi e Gelli il registro delle unioni civili di Montemurlo vuol essere un incitamento per arrivare quanto prima all’istituzione di una legge del parlamento italiano in materia di riconoscimento e tutela dei diritti delle unioni di fatto.

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