Olio extravergine di Prato, crollo della produzione ma la qualità resta alta

Un’annata difficile per l’olio extravergine di oliva del nostro territorio, ma nonostante il crollo della produzione la qualità resta alta. Lo ha confermato la degustazione guidata dall’agronomo Ugo Damerini fatta nel corso dell’open day della Camera di Commercio di Prato, effettuata su un campione di oli del territorio appena usciti dal frantoio
“Sicuramente valutando l’andamento climatico di quest’anno, caratterizzato da continue piogge e da temperature spesso anomale rispetto a quelle che le nostre stagioni normalmente evidenziano, possiamo spiegare la diminuzione delle olive – commenta Ugo Damerini -. A questo problema, si sono uniti i frequenti attacchi della mosca olearia, favorita anch’essa dalle condizioni climatiche riscontrate che ne hanno permesso lo sviluppo preponderante”.
“Nonostante questo sono comunque emerse dall’assaggio degli oli di quest’anno caratteristiche qualitative che preservano quelle armoniosità tipiche delle produzioni del nostro comprensorio: intensità olfattiva di oliva fresca con fruttato persistente in bocca, con una nota vegetale erbacea abbinata a quella più intensa di carciofo – aggiunge Damerini -. In aggiunta si può descrivere come buono il sentore di piccante che risale leggermente sull’amaro. Nel complesso un olio armonico ben equilibrato”.

Segnali importanti, che vanno a premiare il lavoro di quegli agricoltori che hanno presidiato le proprie piante e cercato di trarre il miglior risultato dalla propria produzione, nonostante le condizioni avverse.
A premiare e valorizzare il miglior olio del territorio provinciale ci penserà il Concorso Oleum Nostrum, in scadenza il 19 dicembre, promosso dalla Camera di Commercio e dalla Provincia. Sul sito www.po.camcom.it le informazioni per partecipare.

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