4 Dicembre 2015

I giovani di Forza Italia spediscono un crocifisso ad ogni scuola superiore


Ieri sera una delegazione di Forza Italia Giovani insieme a Studenti per le Libertà con l’avvallo del coordinamento provinciale di Forza Italia ha spedito un crocifisso con allegata una lettera a ogni scuola secondaria di secondo grado della provincia di Prato.
“Dopo gli episodi terroristici che hanno insanguinato la nostra Europa e stanno distruggendo il nostro pianeta, e dopo la decisione dei presidi di molte scuole italiane di non festeggiare il Natale e di non realizzare il presepe per non urtare la sensibilità di chi non riconosce la religione cattolica, crediamo che ci troviamo in una situazione di profondo smarrimento dei riferimenti etici e sociali del nostro Paese – dicono i giovani di Forza Italia – Abbiamo inviato una croce con una lettera indirizzata a dirigenti scolastici e studenti, vogliamo invitarli ad esporre un presepe e il simbolo della croce in ogni scuola, riflettendo sul suo significato. Non si tratta di innalzare muri, come qualcuno vorrebbe far credere, ma di riaprire un dialogo. Come possiamo confrontarci con un’altra cultura se non siamo saldamente radicati nella nostra? – continuano i ragazzi di Forza Italia Giovani – È necessario ora più che mai comprendere la nostra civiltà e i nostri orizzonti spirituali, per essere in grado di comunicare con la civiltà islamica e superare la barbarie fondamentalista dell’ISIS e di ogni altra non-cultura”.
“Togliere Dio a un popolo è la peggior forma di violenza che gli si possa fare – spiega Tommaso Somigli vicario del movimento – Noi siamo per la libertà di religione ma ci sono valori che dovrebbero essere patrimonio di tutti proprio per il loro essere universale nei quali dovremmo tutti noi riconoscerci”. “Ci auguriamo che l’iniziativa non venga ignorata dai destinatari per comune spirito di fazione o per diversa appartenenza politica” conclude Simone Spezzano, coordinatore provinciale del movimento.

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Caio
Caio
5 anni fa

Così alimentano ancora di più l’odio religioso. Complimenti amici di Salvini!

Mario Enne
Mario Enne
5 anni fa

Non ha importanza di chi siete amici, difendete e divulgate i vostri valori culturali. Le forze del male proliferano dove vi è debolezza. Avanti cisi’ !!

Marco
Marco
5 anni fa

In modo subdolo e truffaldino si continuano a ignorare due aspetti basilari.
1) i presidi sono tenuti a difendere la laicità della scuola, non a rispettare questa o quella religione o a evitare di offendere qualcuno.
2) In Italia non esiste solo una tradizione cristiana da ribadire con fermezza, esistono anche agnostici, atei e generici non credenti. Non si capisce perché il simbolo “italiano” da contrapporre alle culture immigrate debba essere il crocifisso e non, per esempio, la bandiera italiana.

Emme
Emme
5 anni fa

Per favore, non identificateli come giovani, è un insulto a tutti i giovani d’Italia.
I giovani d’oggi hanno altri valori, la religione l’abbiamo abbandonata da decenni, voi non siete i giovani d’italia, siete una messa in scena del vostro partito per attirare voti e attenzioni.

W la scienza.

cristina
cristina
5 anni fa

nulla di più blasfemo di brandire una Croce per parlare di ODIO.Siete veramente sepolcri imbiancati

Antonio
Antonio
5 anni fa

Se i loro valori si basano su un pezzo di legno inchiodato allora non hanno capito nulla della loro stessa religione o di quello che voleva il loro dio.

Mi sembra superfluo ricordare che combattere il fanatismo con altro fanatismo è stupido e inutile.

Luca Iaia
Luca Iaia
5 anni fa

Suggerirei anche di adottare come testi di filosofia gli scritti di padre Amorth e organizzare le gite scolastiche al santuario di padre Pio a 20 euro pentole comprese …. Provo pena per questi giovani vecchietti….

Stefano
Stefano
5 anni fa

Ma questi sono disposti a mettere la foto del Presidente della Repubblica e la bandiera italiana sui tabernacoli di ogni chiesa italiana?
Io non vorrei, perché dovrei invece sorbirmi crocifissi dappertutto?
Chi lo vuole se lo metta al collo. E poi dialoghi se lo vuol fare davvero, senza crocifissi in luoghi pubblici.

F.C.
F.C.
5 anni fa

Visto che hanno tanti soldi da spendere, perché non mandano anche una scorta di carta igienica? I bambini se la devono portare da casa. Sarebbe meglio si portassero da casa il crocifisso e trovassero i bagni forniti di carta.

Lorix
Lorix
5 anni fa

Evidentemente per questi pirla il problema delle scuole è il crocefisso non il soffitto che cade … visto lo stato delle strutture il chiodo per appendere questa decorazione lo farei piantare a loro.

Vito
Vito
5 anni fa

Sottoscrivo il commento di Marco.Aggiungo: Una destra Omofoba e che insulta tutti e tutto…Bhe nn credo siano proprio adatti a porgere il ramoscello d’ulivo..Bocciati !!!

Giovanni
Giovanni
5 anni fa

Fanno bene. Prato è la città cinese d’Italia. Le minoranze cattoliche vanno tutelate.

Catia
Catia
5 anni fa

Spero non siano gli stessi che usavano ai festini di Silvio!!!
Che pena……

Alessio
Alessio
5 anni fa

Meno crocifissi, più mappamondi

Andrea
Andrea
5 anni fa

Lo hanno fatto con i soldi del finanziamento pubblico ai partiti che doveva essere tolto anni fa, poiché con un referendum l’Italia aveva deciso? Complimenti per l’ottimo impiego dei soldi pubblici.

Un motivo in più per togliere il finanziamento pubblico.

Un motivo in più per non votare forza Italia.

Il crocefisso in aula è una PREVARICAZIONE, sic et simpliciter, del diritto di chi non lo vuole vedere là, per qualsivoglia motivo.

La scuola deve essere laica.

Chi vuole seguire una credenza lo fa fuori dalla scuola

il fatto che il cristiano possa portarlo addosso e tatuarselo, dimostra come la sua necessità di farlo stare in aula è una semplice imposizione sugli altri, come avviene da sempre ad opera dei credenti di tutto il mondo

nino47
nino47
5 anni fa

ho girato il mondo e dove sono stato ho sempre rispettato ciò che ho trovato religioni leggi modo di fare mi sono sempre ricordato di essere ospite oggi discutiamo x il crocefisso domani ci diranno chiudete le chiese e poi ? provate voi ad andare nei loro paesi e dite qualcosa del loro dio non consono vi arrestano x blasfemia e le loro usanze non si toccano siamo allora ITALIANI SIAMO OSPITALI ma un po…..cioè diamo ragione a che e venuto come ospite ed e diventato padrone e consigliere SIAMO PROPRIO PECORONI VI PREMETTO SONO UN ITALIANO NON DI DESTRA IL RISPETTO E ALLA BASE DELLA VITA CIAO

silvana
silvana
5 anni fa

Ah ecco, sono arrivati gli scribi e i farisei ipocriti…

Jean-Louis
Jean-Louis
5 anni fa

@nino

Non so se hai fatto qualche viaggietto in un paese musulmano . A leggerti, ne dubito . Fai soltanto che ripetere quello che va di moda e non riflette la realta In Marocco per esempio, la citta di Casablanca ha circa 7 chiese cattoliche, 1 chiesa protestante e se non mi sbaglio, 1 sinagoga …
I paesi musulmani non fanno differenza fra sfera religiosa e sfera pubblica, a differenza degli paesi occidentali . Se l’ Italia volesse rispettare il fatto laico ( ” Lo stato italiano è uno stato laico..” ) dovrebbe fare una netta separazione fra il fatto religioso ( fatto privato ) e quello pubblico, dove viene escluso ogni religione e i suoi simboli ( In Francia, non soltanto il croceffiso è vietato nelle scuole pubbliche, ma anche il velo musulmano e la kippah israeliana…