Evasione fiscale, entro ottobre 15mila avvisi per il recupero coattivo della Tari. E Comune e Sori abbattono i tempi di riscossione

Gli evasori della Tari, la tassa sui rifiuti, hanno i mesi contati: partiranno entro la fine di ottobre i 15mila avvisi indirizzati ai cittadini che nel 2014 non hanno versato il tributo nelle casse del Comune. Circa 13 milioni di euro di mancate entrate che Sori conta di recuperare a stretto giro e che si aggiungono ai 7mila avvisi, già inoltrati, per multe stradali non saldate.

A coordinare la partecipata nell’operazione di riscossione coattiva sarà il nuovo presidente, Alessandro Michelozzi: 55 anni e al suo primo incarico in una realtà pubblica, subentra a Giovanni Luchetti, alla guida dal 2010.

La società di via Panziera ha chiuso l’esercizio 2015 con un utile di oltre 156mila euro.

“Il nostro obiettivo è innovare e semplificare i processi di riscossione con nuove tecnologie che rendano più facile ed immediato il rapporto con i cittadini e con i Comuni di Prato e Montemurlo – spiega il neopresidente Alessandro Michelozzi. – Sori è al servizio della comunità proprio perch è il tramite del patto tra cittadini ed istituzioni su cui si basa la contribuzione, e contribuire tutti significa partecipare alla comunità”.

Tra i punti centrali per il futuro, appunto, la lotta all’evasione fiscale. Se su Ici, Imu e Tasi risulta molto ridotta, è su fronte dello smaltimento dei rifiuti è che si registrano i problemi maggiori, con circa il 28% di crediti insoluti. Colpa, soprattutto, delle aperture e chiusure seriali delle aziende nell’arco di pochi mesi o poche settimane. Per velocizzare il recupero delle tasse, Comune e Sori stanno sperimentando una procedura semplificata che consente di ridurre i tempi, passando da oltre un anno e mezzo a sei mesi per l’avvio dell’iter di riscossione.

“Le entrate dalla Tari rappresentano quelle più corpose che affluiscono nel bilancio, oltre 46 milioni, ovvero un quarto dell’intera spesa corrente – conclude l’assessore comunale al Bilancio Faltoni – Un mancato introito crea notevoli difficoltà di bilancio, con ripercussioni sui soldi di tutti e sui servizi ai cittadini”.

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