I lavoratori della grande distribuzione chiedono ai consumatori di “boicottare” gli scaffali VIDEO

Una vela e un presidio itineranti per invitare i cittadini a non fare la spesa: è la protesta, inscenata dai sindacati, che questa mattina è stata protagonista in molti dei grandi centri della grande distribuzione presenti in città. Sul piatto il contratto nazionale, senza aumenti dal 2013.

Cortei e sit in anche nelle altre provincie della nostra regione; in totale sono 35mila i lavoratori del settore in Toscana. Alcuni di loro, tra le 9 e le 13, si sono fatti vedere nei pressi di alcuni supermercati pratesi, per invitare i consumatori a boicottare gli scaffali

5 Commenti

  1. Bravi ribellatevi a queste mutinazionali ! Viva il commercio al dettaglio! Viva la bottega a gestione familiare. Abbasso gli sfruttatori senza scrupoli!

  2. Pisolo loro vogliono il rinnovo del contratto, non la chiusura delle multinazionali, altrimenti perderebbero il lavoro… poi coop e esselunga, sai che multinazionali… senza considerare che se vai un una vecchia bottega per acquistare quello che compri con 50 euro in un supermercato, ti ci vorrebbe almeno il doppio…. benvenuto nel 2016…

  3. Tutti gli stipendi dei lavoratori sono fermi,è un caso italiano,ma la colpa a mio parere è dei sindacalisti,i quali una volta finito il loro mandato entrano in politica,stipendio sicuro e dimenticarsi dei lavoratori.Avete mai visto un politico sindacalista battere i pugni in parlamento?Ce ne sono stati tanti ed erano anche segretari,brave persone ma nel loro portafoglio.

  4. Paradossalmente i profitti nel mondo aumentano in maniera sproporzionata rispetto ad una giusta, etica e doverosa ri-distribuzione delle ricchezze.
    Anche in Italia da oltre 25 anni attraverso l’azione di governi di destra di centro di sinistra e governi tecnici, hanno favorito prioristicamente i forti, dimenticandosi dei deboli, degli ultimi.
    Una società malata che non riesce più a fare solidarietà senza un secondo fine tra gli esseri umani.
    La lotta dei lavoratori della grande distribuzione è una lotta civile e democratica per tutti i settori economici e industriali.
    L’economia italiana – diversamente da quanto sostengono alcuni- è in costante agonia.
    Leggi insensate come quella della liberalizzazione delle domeniche e degli orari commerciali che aveva promesso più libertà alle persone, si sta rilevando diversamente, una maggiore schiavitù sociale, che fa perdere le persone nel frastuono dei centri commerciali, sia di giorno che di notte e favorendo questo stile di vita “sbagliato” la micro criminalità.
    IL nostro stile di vita deve / essere ricondotto ad una vera aggregazione solidaristica tra le persone abbandonando le logiche / non logiche profuse da persone individualiste e piene di interessi di parte.
    I lavoratori della grande distribuzione cercano con questa lotta sindacale di raggiungere attraverso il rinnovo del contratto nazionale a una condizione umana e salariale più giusta, al fine di far ripartire quel benessere, ormai da tempo perso nel nostro paese.

  5. Caro Marcello questo sistema economico è un sistema verticistico,la logica del quale è concentrare il potere economico e di conseguenza quello contrattuale nelle mani di pochi e di creare una miriade di dipendenti sempre piu’ ricattabili, sempre piu’ manovrabili sempre meno tutelati. Non tutto quello che è evoluzione del passato è necessariamente migliore di cio’ che c’era prima. Tu dici che questi vogliono solo il rinnovo del contratto , bene , vediamo se riescono ad averlo e quanto spuntano. Io penso poco o nulla perchè c’è il ricatto della perdita del posto di lavoro. Quanto al costo maggiore degli oggetti nella bottega vecchio tipo questa è compensata dal fatto che se fai la spesa nel negozio tradizionale gli acquisti rimangono confinati a cio’ di cui hai strettamente bisogno nei supermarket gli scaffali ridondanti di merci e la pubblicita’ ammiccanti nonchè le promozioni legate agli omaggi ti inducono a comprare anche al di fuori dello stretto necessario, quindi a conti fatti i denari che ti escono sono di piu’!

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