Azioni di Adf pagate a caro prezzo dalla Camera di Commercio, la Procura apre un’inchiesta dopo la sentenza della Corte dei Conti

La Procura di Prato ha aperto un fascicolo sull’acquisto di azioni di Aeroporto di Firenze da parte della Camera di Commercio di Prato, che ha pagato 254.220 euro in più rispetto a quanto corrisposto dalla Camera di Commercio di Firenze per avere un identico pacchetto azionario. I fatti risalgono al dicembre 2011 e per questa vicenda la Corte dei Conti ha recentemente condannato l’allora presidente Carlo Longo e la segretaria generale Catia Baroncelli a restituire alla Camera di Commercio di Prato 125.295 euro (leggi l’articolo). A seguito del riconoscimento del danno erariale, il procuratore capo Giuseppe Nicolosi (nella foto) ha affidato al sostituto Lorenzo Boscagli il compito di verificare se esistano illeciti penali. Al momento si tratta di un fascicolo a carico di ignoti e senza ipotesi di reato, ma i possibili profili sono quelli di abuso di atti di ufficio ai fini patrimoniali o peculato.
La Corte dei Conti ha condannato a titolo doloso Carlo Longo, che dovrà risarcire l’80% della quota e Catia Baroncelli, chiamata a rifondere il 20%. In via sussidiaria sono stati condannati, in parti uguali, con un profilo di colpa grave, anche i componenti dell’allora giunta camerale: Alessandro Giacomelli, Marcello Gozzi, Giovanni Nenciarini, Gianluca Niccolai e Anselmo Potenza.

I fatti – La Camera di Commercio di Prato a dicembre 2011 acquistò 92.750 quote di Adf da Fondiaria Sai ad un prezzo di 13,88 euro ad azione. Nello stesso giorno Fondiaria Sai vende altrettante azioni alla Camera di Commercio di Firenze ad un prezzo inferiore: 11,40 euro ad azione. Consulente di entrambe le compravendite è la società H7 spa che fattura 44.770 euro alla Camera di Commercio di Prato e meno della metà, 20.570 all’ente camerale fiorentino. In sostanza per avere lo stesso numero di azioni, dallo stesso venditore e con lo stesso intermediario, nello stesso giorno, la Camera di Commercio spende 254.220 euro in più della Camera di Commercio di Firenze.
Questo nonostante che in una prima delibera di giunta la Camera di Commercio di Prato, il 25 ottobre 2011, indicasse di tener conto delle quotazioni del titolo degli ultimi 12-18 mesi, con una media di 11,59 euro ad azione. Poco più di un mese dopo il presidente Longo con una determinazione d’urgenza autorizza l’acquisto del titolo ad un prezzo superiore, 13,88 euro ad azione, e prima di Natale 2011 la giunta ratifica quell’atto.

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