Iniziata la mediazione tra la Misericordia di Prato e la sezione di Oste. Le parti si sono incontrate per trovare un accordo

La controversia tra l’Arciconfraternita della Misericordia di Prato e la sezione di Oste sta procedendo secondo la strada delle mediazione. Nella giornata di ieri, giovedì 29 settembre, le due parti si sono trovate in Tribunale presso l’organismo di conciliazione forense, primo step per arrivare a una soluzione stragiudiziale della questione.

Davanti all’avvocato Paola Palloni, nominato mediatore della conciliazione, si sono presentati il proposto della Misericordia di Prato Gianluca Mannelli e il presidente di Oste Daniele Bartoletti, assistiti dai rispettivi legali.

Questo primo incontro è servito a ricapitolare la vicenda nata nel mese di marzo con la decisione della sezione di Oste di citare in giudizio l’Arciconfraternita per rivendicare la proprietà di alcuni beni – tra cui la sede di via Scarpettini – trascritti nei registri immobiliari a nome della Misericordia di Prato, titolare di tutti i mobili e gli immobili gestiti dalle Confraternite pratesi.

Il giudice civile ha ritenuto di tentare la mediazione prima di iniziare il processo. Le parti si ritroveranno di nuovo in fase di conciliazione mercoledì 12 ottobre. Se non dovesse arrivare un accordo, il giudice convocherà davanti a sé l’Arciconfraternita e la sezione ostigiana nel mese di dicembre.

 

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