Letame contro i dirigenti del Prato, il presidente Radici stigmatizza il gesto: “Le decisioni sono prese da me: ingiusto prendere di mira altri”

Grandi quantità di letame gettate sulla scalinata di accesso dello stadio Lungobisenzio e alla soglia di ingresso degli uffici di Mirko Cecconi, amministratore delegato di Orgoglio pratese, e di Alessandro Sanesi di Prato Feels. Il gesto incivile è stato messo in atto da ignoti questa notte, dopo che i dirigenti dell’A.c. Prato erano stati duramente contestati dagli Ultras per la scelta di richiamare alla guida della squadra biancazzurra l’allenatore Roberto Malotti, al posto dell’esonerato Leonardo Acori.
Ieri, proprio Sanesi aveva rivolto un appello alla curva invitando tutti a all’unità e a tornare a tifare l’AC Prato.
Dopo il gesto di protesta di oggi, interviene anche il presidente del club biancazzurro Nicola Radici che respinge fermamente i fatti avvenuti stanotte ed esprime solidarietà ai dirigenti colpiti. “Ribadisco che ogni responsabilità delle decisioni in seno all’Ac Prato sono state prese dalla mia persona e non trovo giusto quindi che vengano presi di mira altri – scrive Radici -. Detto ciò, come modo di vivere sono contrario a certi comportamenti nei confronti del prossimo e non è giusto né tanto meno concepibile che, una valutazione corretta o sbagliata che sia, porti ad un atto di questo genere”.

Radici invita tutto l’Ac Prato, Orgoglio Pratese, lo staff, i giocatori e i soci a “resistere a questo momento, preparandosi a dimostrare sul campo il nostro valore”. “Se al termine del campionato i risultati non saranno quelli da noi sperati – conclude Radici – sarò il primo ad assumermi le mie responsabilità ed a rinunciare al mio mandato”.

4 Commenti

  1. A prato s’è avuto 35 anni Toccafondi perche’ tifosi del genere non avrebbero potuto avere un presidente migliore ! Cari ultras del c…..o vergognatevi e se siete fatti di questa pasta fate bene a non venire allo stadio! Fossi un dirigente di Orgoglio pratese risalirei ai vostri indirizzi e la m…a verrei a tirarla contro la porta delle vostre case ! Vergognatevi ad agire cosi’ nei confronti di coloro che hanno speso tempoa, danaro e si sono sacrificati gratuitamenti per la squadra. Questi gesti da vigliacchi sono da tifosi di serie D e se andremo li avremo una tifoseria adeguata alla serie! Oltre che vigliacchi siete anche ridicoli, io vi perseguirei penalmente !

  2. Fatemi capire si preferiva continuare a perdere per non tentare di cambiare la situazione con un nuovo (per dire) allenatore? Allora siamo propio masochisti.

  3. Alla voce merdaiolo il dizionario di lingua italiana Devoto Oli definisce cosi’ chi sparge sterco. Ecco quello che sono gli autori di questo gesto, con l’aggiunta di due aggettivi qualificativi:vigliacchi e ridioli ( non ridicoli), ma appunto come si dice a Prato, ridioli!

  4. Il letame non si getta addosso a nessuno ma quello che hanno dovuto sopportare i tifosi pratesi negli ultimi 40 anni non ha paragoni con nessuna altra realta” calcistica e se non e”mai fortunatamente accaduto niente di particolarmente eclatante lo si deve alla civiltà” o forse meglio al menefreghismo quasi totale di Prato perché e”assolutamente impensabile che altre citta” della nostra Toscana, senza necessita” di andare troppo lontano,avessero tollerato tutto quello che e” stato costretto ad ingoiare il tifoso pratese.Senza risultati non si va da nessuna parte ed i risultati a Prato non ci sono mai stati, soltanto e tuttora una agonia senza fine.

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