Ladri scatenati in Valbisenzio: doppio inseguimento dei carabinieri e in manette finiscono un uomo e la moglie incinta

Due inseguimenti di altrettante bande di ladri in Vallata in due giorni consecutivi. Se i topi di appartamento, giovedi pomeriggio, sono riusciti a scappare a piedi dopo aver provocato un incidente e fatto precipitare l’auto in una scarpata; ieri sera due dei quattro ladri sono stati arrestati dai carabinieri. 

Tutto è cominciato poco prima delle 18 a Montepiano, dove due coniugi, al rientro da lavoro, hanno sorpreso all’interno della propria abitazione tre ladri e li hanno messi in fuga. I banditi sono scappati a bordo di una Yaris guidata da un quarto complice, ma i proprietari di casa hanno preso la targa e l’hanno indicata ai carabinieri della stazione di Vernio. I militari dell’Arma hanno istituito posti di blocco e hanno intercettato il veicolo all’altezza di Vaiano. I fuggitivi non si sono fermati all’alt e hanno speronato la gazzella dei carabinieri, che alla fine è riuscita a bloccare la vettura e ad arrestare due dei 4 ladri, mentre gli altri si sono dati alla macchia nei boschi. In manette, per tentato furto in abitazione, resistenza e danneggiamento, sono finiti due coniugi di nazionalità albanese residenti a Prato, lui pregiudicato per reati contro il patrimonio, lei incensurata ed in stato di gravidanza. Era proprio la donna a guidare l’auto usata per la fuga, di sua proprietà. I militari hanno sequestrato diversi oggetti atti allo scasso.

L’episodio è accaduto ad appena 24 ore di distanza da un’altra fuga rocambolesca di un ladro attivo in Vallata. Giovedi pomeriggio i carabinieri di Vernio si erano messi all’inseguimento di una Panda che aveva forzato un posto di controllo sulla strada che da Migliana porta a Prato. L’auto, risultata rubata, è andata a sbattere contro un’altra vettura proveniente dalla direzione opposta occupata da una mamma con due bambini, per fortuna rimasti incolumi. Dopo l’incidente il ladro è sceso dalla vettura in corsa e si è dileguato nei boschi facendo precipitare il veicolo in una scarpata. All’interno della Panda, i carabinieri hanno sequestrato oggetti atti allo scasso, guanti, passamontagna e altri elementi sui quali i militari stanno lavorando per riuscire ad identificare il malvivente. Dai primi accertamenti, si ritiene che i due episodi non siano collegati e che si tratti di due bande che operavano separatamente l’una dall’altra.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*