L’Ordine dei medici indaga la neuroeconomia: tra i relatori al convegno anche Sandro Veronesi e Guido Brera

“I neuroni delle scelte: i processi decisionali e la neuroeconomia”: è il titolo del convegno organizzato dall’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri di Prato, che si terrà sabato 12 novembre all’auditorium della Camera di Commercio, dalle 8,30 alle 17,40. L’evento sarà introdotto venerdi 11 novembre in salone consiliare a Prato da una cerimonia inaugurale, a partire dalle 18, in cui dopo i saluti delle autorità, la dirigente di Neurologia dell’ospedale Santo Stefano aprirà i lavori parlando della “svolta comportamentale dell’homo oeconomicus: forze, motivazioni, istinto e successo”.
La decisione in campo economico è considerata un’attività razionale e consapevole, in cui l’homo economicus agisce so-lo per massimizzare i propri interessi e ridurre al minimo le perdite. Ma i modelli deterministici costruiti su questa logica astratta sono falliti miseramente, come i disastri dell’economia mondiale ci hanno mostrato. Già Keynes affermava che nell’uomo la ragione convive con gli “animal spirits”: propensione al rischio, paura, rimpianto, ambiguità, empatia, sfumature che spesso accompagnano le nostre scelte.
Secondo un altro Nobel, Amartya Sen «il puro uomo eco-nomico è in effetti assai vicino all’idiota sociale». Infatti, le scelte di carattere economico non si fanno in un mondo astratto, ma sono influenzate da fattori relazionali, come la stima, la fiducia, la compassione, l’altruismo, il rispetto.

La Neuroeconomia
La Neuroeconomia è un settore di ricerca delle neuroscienze in grande espansio-ne e di spiccato carattere interdisciplinare, volto a costruire un modello biologico dei processi decisionali. Si situa al crocevia di discipline differenti per metodi e prospettive di indagine, tra cui le neuroscienze, la microeconomia, la psicologia, l’economia cognitiva e sperimentale e l’epistemologia.

Gli economisti si chiedono quale sia la decisione massimizzante tra più alternative possibili in condizioni di incertezza; i filosofi si interrogano sulla nozione di razionalità economica e umana e le implicazioni che ne derivano; gli psicologi studiano i processi cognitivi e le emozioni che presiedono alle nostre scelte; i neuroscienziati indagano il funzionamento del sistema nervoso. Chi si occupa di neuroeconomia tenta di far convergere questi diversi contributi per comprendere l’enigma di come il cervello prenda decisioni.

La Nudge-philosophy
Il convegno pratese si svolgerà, dunque, con il contributo di diverse discipline e durante i lavori, i relatori, tutti di spessore scientifico internazionale e provenienti da campi di ricerca differenti cercheranno di dare delle risposte ad alcune domande fondamentali utili a capire il rapporto fra la nostra mente e l’agire economico: come generiamo le nostre scelte? In che modo valutiamo i possibili rischi? Come interagiamo con gli altri?

Si parlerà, tra l’altro, di Nudge – philosophy, chiamata anche “paternalismo libertario”, di come cioè la politica economica si proponga di mettere gli individui in condizioni migliori di scelta, orientandoli a fare la cosa giusta, preservandone al contempo l’autonomia decisionale.

Nel prestigioso parterre scientifico della giornata, saranno presenti anche due illustri personaggi appartenenti a tutt’altro ambiente: Guido Brera, finanziere, scrittore, cofondatore del Gruppo Kairos (prima società di gestione patrimoniale in Italia) e Sandro Veronesi, scrittore e giornalista che affronterà invece il tema dal punto di vista tennistico e letterario.

Leggi il programma completo del convegno.

 

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