Migranti, Biffoni: “I Comuni fanno la loro parte, estendere il modello Sprar”

“Le parole del ministro Alfano a Milano sull’accoglienza corrispondono esattamente alle richieste avanzate dall’Anci, sulle quali i Comuni già stanno facendo un grande lavoro: uscire dall’emergenzialità, gestire gli arrivi tenendo conto dell’impatto sulle comunità e in proporzione agli abitanti, migliorare la qualità dell’accoglienza”. Così il delegato Anci all’Immigrazione e sindaco di Prato Matteo Biffoni. “Ciascuno deve fare la sua parte. Siamo convinti che, con una estensione del modello Sprar e le giuste risorse, riusciremo meglio a far fronte a questo fenomeno di portata storica, come dimostrano i dati registrati sugli arrivi, mai in calo anno dopo anno. Come Anci – sottolinea Biffoni – abbiamo accolto con grande favore la circolare del ministero dell’Interno dello scorso 11 ottobre, che ha introdotto la clausola di salvaguardia per i Comuni che accolgono: non può esserci disparità tra territori che fanno il loro dovere (e anche di più) e altri che invece scaricano il problema sui Comuni vicini. Questo vale per le nostre città così come per i Paesi dell’Unione europea. Su questo punto – conclude il delegato Anci all’Immigrazione – apprezziamo la posizione della Presidenza del Consiglio: non è tollerabile che alcuni Paesi membri ricevano fondi superiori a quanto versano, mentre si rifiutano di accogliere richiedenti asilo. Si è sempre europei: quando si prendono i fondi, così come quando bisogna gestire un problema comune”.

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