Minacciato con un coltello, tenta di fuggire calandosi dalla finestra ma precipita dal secondo piano: è in coma

E’ precipitato dal secondo piano del palazzo di via Santa Trinita per fuggire da un ex coinquilino armato di coltello che si era introdotto nell’abitazione e lo aveva minacciato. L’uomo, un cittadino russo di 41 anni è in coma ed è stato trasferito nel reparto di neurologia del Policlinico Careggi. I fatti sono avvenuti attorno alle 2 di stanotte, quando nel rientrare nell’appartamento, in un palazzo di via Santa Trinita all’altezza di vicolo della Zecca, l’uomo – assieme ad una cinquantenne ucraina – ha trovato la porta di ingresso aperta e chiusa a chiave dall’interno quella della cucina. La donna ha ordinato di aprire e ha così scoperto che in cucina si era barricato il suo ex fidanzato, un 41enne rumeno, che fino ad alcune settimane prima aveva vissuto nell’appartamento, dove dimorano anche altri cittadini dell’est.

Ne è scaturito un violento litigio tra persone verosimilmente in preda ai fumi dell’alcol; il rumeno ha afferrato un coltello minacciando il coetaneo e la ex, che hanno cercato rifugio nella camera da letto della donna. Mentre il rumeno tentava di sfondare la porta, il cittadino russo ha pensato di calarsi dalla finestra, ma ha perso la presa del davanzale ed è precipitato al suolo riportando gravi traumi. Sul posto, oltre all’ambulanza del 118, è intervenuta la polizia con le volanti, il personale della squadra mobile e della polizia scientifica per ricostruire l’accaduto. Alla fine il 41enne rumeno è stato denunciato per minacce aggravate e il coltello da lui usato è stato sequestrato.

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