Nuovo episodio di giustizia fai da te in via Pistoiese: pregiudicato legato e picchiato da un gruppo di persone

Nuovo episodio di giustizia fai da te all’interno della comunità cinese: ieri sera, attorno alle 21,30 in via Pistoiese, un pregiudicato è stato immobilizzato con del nastro isolante e picchiato a calci e pugni prima dell’arrivo dei carabinieri da un gruppo di cittadini orientali. Il ferito è un albanese con diversi precedenti per reati contro il patrimonio. Il sospetto degli inquirenti è che avesse tentato un furto o uno scippo in danno di qualche passante o di qualche negozio e sia stato bloccato e picchiato in strada, questa volta non da una ronda preordinata organizzata in seno alla comunità (come nel caso dell’inchiesta che ha coinvolto alcuni esponenti dell’associazione Cervo Bianco), ma da una reazione istintiva, complice il passaparola, di alcune persone presenti nella zona.

A dare l’allarme due testimoni: una ragazza cinese e una italiana. All’arrivo dei militari, pochi minuti dopo, i responsabili della reazione punitiva si erano dileguati, mentre il cittadino albanese non ha provato a togliere lo scotch con cui gli erano state legate le gambe, forse per timore di ulteriori percosse in caso di fuga. Ai militari ha dato una versione inverosimile di quanto accaduto, contraddetta dai filmati acquisiti dal nucleo investigativo guidato dal capitano Vitantonio Sisto, che conduce le indagini. Non sarà facile riuscire ad identificare i fautori della giustizia sommaria: i carabinieri devono fare conti con l’omertà della comunità cinese e la reticenza del cittadino albanese che con ogni probabilità ha commesso o tentato di commettere un reato.
Quest’ultimo è stato portato al pronto soccorso e poi dimesso con una prognosi di 15 giorni.

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