Tumore al fegato: equipe pratese all’ospedale di Pistoia per eseguire un delicato intervento chirurgico

I chirurghi pratesi sono entrati per la prima volta nelle sale operatorie dell’ospedale San Jacopo di Pistoia per svolgere insieme ai colleghi un delicato intervento operatorio a una donna di 45 anni, di Prato, affetta da metastasi multiple al fegato. Fondamentale la partecipazione all’intervento da parte del radiologo interventista.
E’ stato eseguito un impegnativo intervento combinato di resezione chirurgica e termoablazione epatica intraoperatoria, metodica sviluppata da anni all’interno del presidio pistoiese e fondamentale per poter effettuare chirurgia epatica complessa.

La donna, già operata a Prato per tumore del colon, aveva cinque metastasi epatiche, tre delle quali sono state asportate chirurgicamente mentre le altre due, situate profondamente e di difficile accesso chirurgico, sono state trattate mediante la termoablazione intraoperatoria ecoguidata.

Il dottor Sandro Giannessi, direttore dell’area chirurgia generale, nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questa prima importante esperienza di collaborazione, ha evidenziato che l’intervento è stato possibile nell’ambito della riorganizzazione della rete chirurgica aziendale con la quale si sta realizzando una forte e progressiva integrazione tra i professionisti di tutte le chirurgie della AUSL Toscana centro. L’obiettivo è quello di innalzare ancora di più la qualità delle prestazioni, concentrando le patologie più rare e complesse in alcune sedi aziendali.

“Presto – ha annunciato Giannessi – i chirurghi di Pistoia faranno altrettanto nelle sale operatorie del Santo Stefano di Prato per altre patologie così come una collaborazione ed integrazione avverrà, a breve, fra le chirurgie di Empoli e Firenze”.

La donna, che è rimasta ricoverata alcuni giorni nel reparto chirurgico pistoiese, ha ricevuto l’assistenza post-operatoria dal personale infermieristico e medico del reparto, è stata dimessa ed è in buone condizioni di salute.

L’èquipe che ha effettuato l’intervento chirurgico in tutto era composta da una decina di operatori: i chirurghi Marco Scatizzi, Stefano Cantafio di Prato e Massimo Fedi di Pistoia, il radiologo interventista Luca Carmignani, l’anestesista Chiara Bondi oltre al personale di sala, la ferrista Federica Fattorini e le infermiere Monica Pozzi, Martina Raimondi e Martina Lupi, coordinato da Michele Trinci.

 

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