Bpvi, l’amministratore delegato Iorio rassegna le dimissioni: verso l’incarico all’ex Mps Fabrizio Viola

I pratesi lo ricorderanno per l’appassionata richiesta di fiducia in un teatro Politeama che lo scorso 11 febbraio traboccava della rabbia dei 532  soci, scottati dalla notizia della svalutazione delle azioni passate da 62,5 euro a 48 euro. Da allora altre tegole si erano abbattute sulla Banca Popolare di Vicenza – l’azzeramento delle quote, il no alla quotazione in Borsa – ma Francesco Iorio, amministratore delegato era rimasto in sella, anche dopo l’intervento del Fondo Atlante, nuovo proprietario, nel difficile cammino di risamanento dell’istituto vicentino. Adesso Iorio si è dimesso e il cda della Popolare ne ha preso atto. Alla base della decisione potrebbero esserci divergenze con il Fondo Atlante legate alla gestione della ormai probabile fusione con Veneto Banca.

Domani il cda dovrebbe sostituire Iorio e la scelta con ogni probabilità cadrà su Fabrizio Viola, fino a  due mesi fa impegnato come amministratore delegato, prima delle dimissioni, in un’altra difficile impresa: il salvataggio del Monte dei Paschi.

Intanto prosegue il confronto tra la proprietà e i sindacati. La Banca ha messo sul piatto un piano di contenimento dei costi che passa dall’istituzione di 12 giornate di solidarietà, e 700 esuberi, che dovrebbero riguardare 37 persone in età già pensionabile e 430 che potrebbero arrivare al pensionamento nei prossimi 5 anni. Prospettati anche incentivazioni diversificate in base al reddito, senza però l’indicazione degli importi economici. Lunedi prossimo ci sarà un nuovo confronto tra la Banca e i sindacati.

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