Compra la droga per il marito malato e viene denunciata per spaccio. In manette due pusher “pendolari” sulla Pistoia-Firenze

Lo spaccio di droga si muove su rotaia e i controlli della polizia, in borghese, avvengono anche a bordo dei treni. Ieri sulla linea Pistoia-Firenze il personale della squadra antidroga ha arrestato due pusher nigeriani: il primo, un ventenne, richiedente protezione internazionale, è sceso dal treno a Pistoia e ha ceduto 5 grammi di eroina ad una 51enne pistoiese. La donna ha riferito ai poliziotti di aver acquistato la droga per il marito tossicodipendente, impossibilitato, per motivi di salute ad approvvigionarsi autonomamente. Per questo è stata denunciata per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In manette, con la stessa accusa, è finito il pusher che dopo lo scambio era risalito su un altro treno diretto a Prato. Gli agenti hanno sequestrato i 90 euro che aveva con sè.
Il secondo arresto per droga è avvenuto nel pomeriggio alla stazione di Prato, dove un 36enne nigeriano è stato fermato per un controllo. Particolarmente nervoso, l’uomo, regolare in Italia e con precedenti specifici, ha ammesso di aver nascosto della droga nella parte terminale dell’intestino. Si tratta di nove ovuli, per un peso complessivo di 105 grammi, espulsi dal pusher e sequestrati (nella foto).

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