Chat, wifi e didattica inclusiva: ecco le strategie del progetto “Easy.com” per favorire l’integrazione

Presentato stamattina “Easy.com”, il progetto gestito dal Comune di Prato in collaborazione con PIN S.c.r.l – Polo Universitario Città di Prato. Grazie a un bando finanziato da Telecom Italia finalizzato a promuovere la comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini, il Comune di Prato è risultato vincitore col progetto che includeva i cittadini stranieri ed ha raggiunto la cifra di 365.000 euro (212.000 da parte di Telecom e 153.000 dal Comune di Prato). Il progetto, che è nato grazie a questi finanziamenti, verrà presentato dettagliatamente venerdì 31 marzo dalle 9 presso il PIN – Polo Universitario Città di Prato.
“L’obiettivo è quello di migliorare la comunicazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione attraverso gli strumenti tecnologici – ha dichiarato l’assessore all’Agenda digitale Benedetta Squittieri – e semplificare l’integrazione dei cittadini stranieri.”
Il progetto Easy.com prevede infatti alcuni punti fondamentali come l’implementazione di tre nuove aree wifi in zone molto frequentate dai cittadini stranieri, in particolare presso i giardini di via C.Marx, i giardini di via Colombo (zona Marcrolotto 0) e i giardini della Passerella. Il wifi è già attivo da qualche settimana. L’adattamento dei siti PratoMigranti e Icaro Prato a qualsiasi dispositivo portatile. La creazione di un’app per ricevere sms dalla scuola per annunciare alcune informazioni. “Attraverso l’applicazione, la segreteria della scuola avviserà i genitori ad esempio della possibilità di uno sciopero oppure della sospensione del servizio mensa – ha spiegato l’assessore Squittieri -. Si tratta di un progetto pilota sperimentato in tre scuole: Mazzoni, Don Milani e Mascagni. I messaggi saranno inviati in sette lingue diverse, in modo da essere comprensibili a tutte le famiglie.
Il progetto prevede anche la creazione di un’app simile a una chat: “Help Radar” (per adesso disponibile solo su android) – ha proseguito l’assessore Squittieri – la chat fornisce assistenza ai cittadini. Si possono reperire informazioni su varie categorie, dai servizi anagrafici ai servizi per l’infanzia al lavoro. Alla richiesta dell’utente risponderà un mediatore linguistico attraverso messaggio vocale o scritto”.
Tra gli obiettivi del progetto anche il miglioramento del servizio del Comune “ T-comunico” , cioè le informazioni che vengono fornite attraverso degli schermi nelle tabaccherie T-serve da parte degli enti comunali e delle aziende private come USL, So.Ri, Consiag ecc, e l’uso di We-chat: una chat molto simile alla più nota Whatsapp ma che è molto diffusa tra i cittadini cinesi. Infine il progetto prevede anche l’orientamento per la scelta della scuola secondaria e per la scelta di corsi di lingua sperimentando le potenzialità delle nuove tecnologie collegate alla didattica.
“Grazie alla capacità del Servizio Immigrazione e il Servizio Informativo, di cogliere questa opportunità, possiamo investire in un progetto che nasce non solo per l’inclusività dei ragazzi stranieri ma anche di tutti quei ragazzi che hanno difficoltà di apprendimento – ha spiegato l’assessore alla Pubblica Istruzione Mariagrazia Ciambellotti -. Gli strumenti tecnologici possono essere una valida opportunità per far avvicinare e socializzare fra loro tutti gli alunni. Non sarà un progetto che nasce e muore ma anzi, dopo la sperimentazione in alcune scuole, potrebbe diventare ordinario e diffuso in tutte le scuole di Prato”.

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