Addio al dottor Paolo Niccoli: ha fatto nascere novemila pratesi

Paolo Niccoli con la moglie Ombretta

Ha fatto nascere ben 9000 (sì, proprio novemila) pratesi. Il dottor Paolo Niccoli è stato per decenni uno dei più conosciuti, apprezzati e impegnati ginecologi pratesi. Questa notte, a 82 anni, se n’è andato al termine di una lunga e sofferta malattia.

Dai primi anni Sessanta migliaia e migliaia di mamme e donne (e mariti), della nostra città e non solo, hanno avuto da questa straordinaria figura di medico assistenza, cura e vicinanza umana.

Nato a Prato in piazza Santa Maria in Castello il 3 maggio 1935, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Cicognini, Paolo Niccoli si laureò in medicina e chirurgia all’Ateneo fiorentino. La sua intenzione era di fare il medico di base, ma poi optò per ginecologia. Nel 1964 iniziò a lavorare nell’Ospedale Misericordia e Dolce. Erano gli anni del boom demografico e delle forti ondate migratorie dalle province rurali della Toscana, dal nord e dal sud Italia. La popolazione in città cresceva a vista d’occhio e il dottor Niccoli era uno dei pilastri di quello che di lì a pochi anni sarebbe divenuto il vero e proprio reparto di Ostetricia e Ginecologia. Accanto a lui, in un rapporto professionale e di amicizia, altri medici noti della città: Paolo Pagnini, Paolo Giusti e Paolo Ciolini.

Il lavoro non dava molta tregua ma per Niccoli al primo posto c’era sempre la famiglia: la moglie Ombretta Risaliti, le figlie Chiara, Enrica e Francesca. Accanto a loro, a partire dagli anni Ottanta, Fatma, una ragazza saharawi di fatto adottata dalla famiglia.

 

 

Di una profonda e operosa fede cristiana, era impegnato da sempre in Diocesi. Quando fu approvata la legge sull’interruzione volontaria della gravidanza, Niccoli si dichiarò da subito e con convinzione medico obiettore. Accanto al Vescovo Pietro Fiordelli, di cui fu stretto collaboratore, si impegnò nel Movimento per la vita e nel Centro di Aiuto alla Vita, di cui fu uno dei fondatori. Per anni ha dato il suo contributo ideale e concreto in difesa della vita e per prevenire gli aborti. Moltissime persone lo ricorderanno anche come relatore fisso agli incontri per fidanzati in palazzo Vescovile, di preparazione al matrimonio.

Nel 1997, dopo più di trent’anni di onorata carriera, il dottor Niccoli lasciò l’Ospedale di Prato e proseguì l’attività medica nel suo studio di via Tintori, da anni condotto insieme al cardiologo Roberto Dabizzi.

Un male incurabile, da cui era affetto da anni, lo ha portato alla morte. Lascia la moglie, le figlie e cinque nipoti. La salma si trova esposta alle Cappelle del Commiato della Misericordia, in via Convenevole. Il funerale verrà celebrato lunedì 3 aprile, alle ore 10,30, nella chiesa della Resurrezione in via Giovanni Paolo I.

G.R.

 

1 Commento

  1. Una persona stupenda senza mai un lamento .perché c erano sempre persone che stavano peggio diceva,io ero sbalordita perché mi lamento sempre, quelle parole mi hanno colpito. Un saluto a Ombretta

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