Emergenza profughi, i sindacati: “Estromissione da centri di accoglienza graduale e con preavviso”

Cgil Cisl e Uil esprimono la loro profonda preoccupazione rispetto agli eventi di questi giorni, relativi alla gestione della presenza nella nostra città dei profughi ospiti dei Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria). La presa di posizione dei sindacati arriva all’indomani della protesta inscenata da un gruppetto di profughi, avvenuta ieri mattina davanti alla struttura di via San Vincenzo (Leggi l’articolo).
“Siamo consapevoli delle difficoltà insite nelle modalità con cui si affronta l’accoglienza, particolarmente in un momento di forte pressione, con l’Europa che si mostra inadeguata rispetto ai propri doveri, tuttavia riteniamo che, trattandosi di questioni molto delicate, il metodo con cui le si affrontano possa diventare sostanza” si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil. “L’estromissione dai Cas, anche quando giustificata dal non rispetto delle regole, o dal termine del percorso, a nostro avviso, non può non avvenire in un iter che abbia una gradualità e un congruo preavviso nella necessità di garantire, sempre e comunque, pieno rispetto della persona e dei valori della dignità umana”. Per queste ragioni, i sindacati chiedono di “avere un incontro con il Comune di Prato e le Autorità responsabili, affinché si possa aprire un tavolo che coinvolga tutti i soggetti presenti sul tema dell’accoglienza”.

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