Ginevra Nuti al settimanale “Chi”: “Ho chiesto di essere la tutrice di mio padre Francesco”

“Ho chiesto di essere l’unica tutrice di mio padre perché penso che nessuno, meglio di me, possa prendersi cura di lui”. A parlare del papà – dalle colonne del settimanale “Chi”- è Ginevra Nuti, la figlia dell’attore pratese, nata dal rapporto con la collega Annamaria Malipiero. Ginevra aveva appena 7 anni quando il regista entrò in coma per una brutta caduta che lo privò dell’autonomia e della parola: era il settembre del 2006.

Sono passati undici anni da quel terribile momento e adesso che la bimba di un tempo è diventata donna e ha spento 18 candeline, si apre un futuro diverso. Nell’intervista rilasciata alla rivista del Gruppo Mondadori, Ginevra parla del padre Francesco, del loro modo tutto speciale “di capirsi con gli occhi”. Ma soprattutto dichiara di essere pronta ad occuparsi da sola dell’artista toscano, che adesso è seguito da un centro privato, a Roma.

I miglioramenti fisici del papà, racconta, sono piccoli e preziosi. “Forse, se fosse venuto prima a Roma tante cose non sarebbero successe”, spiega Ginevra facendo riferimento anche alla vicenda dei presunti maltrattamenti, subiti dal papà, da parte del badante. Il colloquio prosegue poi una critica, non troppo velata, agli amici toscani del mondo dello spettacolo, poco presenti – a suo giudizio – nella vita del padre, e infine una confessione personale, con il grande sogno di fare la cantante. Ma Ginevra chiude sempre con un riferimento a Francesco: “Vorrei che la sua opera, “Olga e i fratellastri Billi”, trovasse un produttore – conclude -, come ha chiesto anche Fiorello”.

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