La Dia confisca beni per oltre 5 milioni di euro a tre imprenditori

La direzione investigativa antimafia di Firenze ha eseguito la confisca di beni per oltre 5 milioni di euro tra società, rapporti bancari, beni mobili e immobili nei confronti di tre imprenditori calabresi operanti nelle province di Firenze, Prato e Pistoia. I provvedimenti sono il risultato di complesse indagini che a gennaio avevano già portato al sequestro dei beni di Giuseppe Iuzzolino, Martino Castiglione e Vincenzo Benincasa, tutti originari del crotonese ma radicati da anni in Toscana.
Nei confronti di Iuzzolino, considerato l’organizzatore ed il promotore delle attività delittuose, il tribunale di Firenze ha disposto anche la sorveglianza speciale per due anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
Le indagini hanno svelato reati fiscali, sproporzione tra i redditi dichiarati e la ricchezza prodotta, condotte di riciclaggio e contatti con ambienti della criminalità organizzata.
Le confische hanno riguardato nello specifico 9 società (4 operanti nell’edilizia, 4 pizzerie e un bar pasticceria), 10 immobili tra fabbricati e terreni, 4 auto e 41 rapporti bancari.
A Prato, in particolare, sono interessati alcuni appartamenti al Pino e il bar Becco d’oca di via Ferrucci.
Si tratta di una delle confische più significative realizzate in Toscana.

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