La Polizia di Stato a sostegno dei bambini migranti: le anticipazioni del calendario fotografico 2018 FOTO

Sarà devoluto a Unicef il ricavato del calendario 2018 della Polizia di Stato. Come di consueto, anche quest’anno il calendario della Polizia di Stato sarà messo in vendita e il ricavato servirà a sostenere il progetto “Italia – Emergenza bambini migranti” promosso dall’Unicef per assicurare agli oltre 30mila bambini migranti e rifugiati l’accesso a servizi equi, tempestivi e di qualità, che garantisca loro protezioni, cure e inclusione sociale. Nel 2016 sono stati 25846 i bambini e adolescenti sbarcati sulle coste italiane e più di 6500 sono arrivati soli, non accompagnati.
Gli scatti del calendario sono stati realizzati da undici giovani fotografi professionisti dell’Agenzia Fotografica “Contrasto”, mentre il dodicesimo scatto sarà individuato da un’apposita commissione tra i tanti poliziotti che hanno partecipato al concorso indetto dall’Ufficio relazioni esterne e cerimoniale, che hanno così voluto rappresentare la propria dimensione professionale attraverso lo strumento della fotografia. Gli scatti rappresentano, infatti, da Nord a Sud del nostro Paese, il variegato mondo della Polizia di Stato con un approccio artistico unico e diverso per ogni foto.

Come acquistare il calendario

Tutti i cittadini potranno prenotare il calendario da parete al costo di 8 euro e il calendario da tavolo al costo di 6 euro, entro il prossimo 25 settembre 2017, facendo un versamento sul conto corrente postale numero 745000, intestato a “Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “Calendario della Polizia di Stato 2018 per il progetto Unicef Italia-Emergenza bambini migranti”. La ricevuta del versamento dovrà poi essere presentata all’Urp della Questura di Prato (0574/555602-211) che fornirà dettagli sulla consegna.

I risultato della partnership con Unicef

Grazie alla consolidata partnership con Unicef, dal 2001 ad oggi sono stati raccolti oltre 2 milioni di euro e completati diversi progetti a sostegno dell’infanzia e contro lo sfruttamento minorile in Cambogia, Benin, Congo, Guinea e Repubblica Centro Africana. Solo nel 2017 sono stati raccolti più di 151 mila euro che sono stati devoluti per sostenere in Libano il progetto “Youth and Innovation”, finalizzato a promuovere l’integrazione sociale ed economica dei giovani a rischio.

 

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