L’asilo Charitas di Vaiano verso la chiusura. “Con pochi alunni non riusciamo ad andare avanti”

La scuola dell’infanzia Charitas di Vaiano si avvia verso la chiusura. Con molta probabilità a settembre l’asilo parrocchiale non aprirà le su porte. La decisione è arrivata improvvisa nelle ultime ore per una serie di circostanze, la più grave, quella che sta facendo propendere per la sospensione delle attività, è stata la contemporanea cancellazione delle iscrizioni di quattordici bambini. In questo modo si è ridotto notevolmente il numero degli iscritti, rimasti solamente in quattro, e quindi la Fondazione Scuole Libere, l’ente che da quattro anni gestisce l’asilo per conto della parrocchia, non ha potuto far altro che constatare l’impossibilità di tenere aperta la scuola con un numero così basso di alunni.

 
La volontà della parrocchia di Vaiano è sempre stata quella di proseguire nell’attività della scuola, un servizio offerto al paese da oltre novant’anni. Prova ne è il cospicuo impegno economico sopportato annualmente dalla parrocchia nel tenere aperta la struttura. “Proprio lo scorso anno abbiamo rifatto completamente l’impianto di riscaldamento – dice il parroco don Marco Locati – un lavoro molto dispendioso per le casse parrocchiali ma necessario per poter garantire agli alunni e alle maestre una scuola accogliente”.

 
La decisione di una decina di famiglie di rinunciare all’iscrizione al prossimo anno scolastico è arrivata dopo che una delle insegnanti storiche dell’asilo Charitas ha annunciato pubblicamente che avrebbe cambiato scuola. A quel punto i genitori hanno chiesto alla Fondazione di sapere chi sarebbe subentrato al suo posto. Ma per motivi logistici e amministrativi l’ente gestore ha affermato di non essere ancora in grado di indicare il nome del sostituto . Da qui la decisione di ritirare le iscrizioni il 30 giugno, termine ultimo, secondo il contratto di servizio, per cancellare la prenotazione per il prossimo anno scolastico, pena la non restituzione della retta già versata. “Ma noi abbiamo detto fin da subito alle famiglie di essere pronti a rimborsare la quota pagata anche dopo questo termine – spiega Leonardo Alessi, presidente della Fondazione Scuole Libere – abbiamo contattato tutti i genitori per far presente la situazione: attualmente non siamo in grado di comunicare chi sarà l’insegnante dell’asilo Charitas. Gestiamo molte scuole e stiamo facendo la programmazione del nuovo anno scolastico, così come avviene nelle scuole statali, dove c’è lo stesso turn over di insegnanti. Purtroppo la decisione delle famiglie sembra irremovibile e con numeri così bassi, solo quattro bimbi iscritti, la scuola non riesce proprio ad andare avanti”, conclude Alessi.

1 Commento

  1. X favore chi non sa le cose di preciso di astenga da fare i post su vari profili……….

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