Omicidio ai giardini di via del Campaccio, condannato il giovane assassino a 14 anni e 2 mesi

E’ stato condannato a 14 anni e due mesi per omicidio volontario Legdali Hicham, il 25enne di origini marocchine ritenuto il responsabile dell’omicidio nei giardini di via del Campaccio, risalente al marzo 2016. L’aggressione, avvenuta in preda ai fumi dell’alcol, costò la vita a un connazionale di 64 anni, ritrovato agonizzante e col volto sfigurato.

Il processo con rito abbreviato si è chiuso oggi. Il giudice Francesco Pallini ha accolto la richiesta del pm Laura Canovai – 14 anni e due mesi di carcere – mentre è stata respinta la richiesta della difesa, rappresentata dal legale Antonio Bertei, con la riqualificazione in omicidio preterintenzionale e l’applicazione delle attenutanti generiche.

Il 25enne, clandestino e con precedenti per spaccio, ha rivolto le proprie scuse alla famiglia dell’ucciso ma ha ripetuto di non ricordare nulla di quella notte, proprio a causa dell’abuso di alcol che avrebbe fatto scattare la rissa. Non si conoscono ancora i veri motivi alla base del gesto: forse, appunto, uno scatto d’ira, certamente maturato in un contesto di marginalità. A incastrare il giovane, 48 ore dopo il delitto, erano state le tracce ematiche della vittima che Legdali aveva addosso, sul gesso al braccio destro e su una scarpa.

Al momento del diverbio erano presenti sul posto altre due persone: una donna italiana, amica del 64enne, ritrovata in stato confusionale e con segni di percosse e un quarto soggetto, un altro ragazzo di nazionalità marocchina. Entro 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.

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