«Legati da una Cintola», arrivate sotto scorta le tavole della predella di Bernardo Daddi provenienti dai Musei Vaticani

Sono arrivate, scortate dagli uomini della Digos, le opere in prestito dai Musei Vaticani per l’esposizione “Legati da una Cintola” che andrà a inaugurare, da venerdì 8 settembre, i nuovi spazi del Pretorio nell’ex Monte di Pegni. Stamani mattina le due preziose casse contenenti le 8 tavole della predella di Bernardo Daddi con le Storie di santo Stefano sono state consegnate alla presenza del sindaco Matteo Biffoni, della conservatrice del Pretorio Rita Iacopino e di Cristina Gnoni Mavarelli che insieme ad Andrea de Marchi cura la mostra. Biffoni ha colto l’occasione anche per seguire le fasi dell’allestimento che sta procedendo a ritmo serrato e consente già di apprezzare il fascino e le suggestioni di una esposizione che lascerà il segno.

 

 

Uno dei punti focali della mostra è proprio la ricostruzione della pala d’altare del Daddi, una delle immagini più prestigiose di tutto il Trecento dedicate all’Assunta che dona la Cintola. Dopo la terminazione in arrivo ieri pomeriggio dal Metropolitan Museum di New York e le tavole di oggi sono tornati a unirsi i componenti che originariamente costituivano la macchina d’altare realizzata da Bernardo Daddi nel e smembrata nel corso dei secoli. Insieme a questa preziosa testimonianza delle committenze legate al tema della Cintola l’esposizione propone una ricca serie di dipinti, sculture, miniature e oggetti devozionali.

Prologo all’inaugurazione della mostra sarà l’incontro in programma, per lunedì 4 settembre (ore 19), in piazza del Comune. Insieme a monsignor Basilio Petrà, professore di Teologia, uno dei massimi esperti e autore di saggi sulla Sacra Cintola e Tomaso Montanari, docente di Storia dell’arte moderna, firma de “La Repubblica” e noto volto televisivo, saranno ripercorsi non solo i risvolti artistici, politici e sociali ma anche gli evidenti aspetti teologici. L’ingresso al talk è libero.

 

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