Sciopero autotrasportatori: in 1000 al corteo indetto dai sindacati FOTO e VIDEO

Prima, si sono fermati gli autisti della distribuzione dei carburanti (venerdì scorso). Poi, oggi hanno incrociato le braccia i lavoratori dell’intera filiera delle spedizioni e del trasporto (autisti, facchini, corrieri), causando ripercussioni su consegne e spedizioni. Questi tre giorni di sciopero (che interessano circa 50mila addetti toscani) segnano una mobilitazione regionale senza precedenti in Toscana; si tratta di un’agitazione lanciata da Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti contro quelle che gli stessi sindacati hanno definito le “inaccettabili proposte” delle associazioni datoriali ai sindacati nel tavolo di trattativa sul rinnovo del Contratto nazionale “Logistica, Trasporto Merci e Spedizione”. Tra queste: eliminare la quattordicesima, ridurre le giornate di riposo, fermare gli scatti di anzianità, dimezzare indennità di trasferta, permessi, festività e Rol. “Il rinnovo di un contratto di lavoro non può essere raggiunto a detrimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”, tuonano Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti.

Domani martedì 31 ottobre terzo giorno di sciopero: presidio sul Ponte alle Grazie a Firenze alle 11.30 (sarà il “No delivery day”, con appello ai consumatori a non richiedere consegne per 24 ore). Iniziative di protesta anche nel pisano e a Livorno.

Circa 500 lavoratori pratesi (sui 1000 totali, quindi praticamente la metà) hanno partecipato al corteo che si è svolto oggi. Abbiamo intervistato alcuni lavoratori della ditta di trasporti SDA, una delle aziende presenti alla manifestazione: a rischio il contratto del 60% di loro, tra cui sono attivi una cinquantina di nostri concittadini.

Ascolta le interviste

Lucrezia Sandri

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