Simulazione pediatrica, premiato progetto dell’ospedale Santo Stefano

Premiato dalla Regione Toscana il progetto della Pediatria dell’ospedale Santo Stefano alla “Giornata per la sicurezza e qualità delle cure”che si è tenuta lo scorso 16 ottobre. Il progetto riguarda la simulazione pediatrica ad alta fedeltà, effettuata cioè negli stessi ambienti dedicati all’assistenza dei pazienti.
Si tratta di un importante riconoscimento per la Pediatria pratese che dal 2015 ha attivato un programma di simulazione dell’emergenza pediatrica sia in Pronto Soccorso che nel reparto di Pediatria. Sono coinvolti diversi professionisti sanitari: pediatri, infermieri del Pronto Soccorso Pediatrico e del Pronto Soccorso Generale che co-gestiscono l’emergenza, oltre a medici infermieri ed operatori socio sanitari del reparto pediatrico.
La Simulazione in ambito medico è universalmente riconosciuta come il metodo migliore per la formazione permanente del personale sanitario. E’ una tecnica che si avvale di scenari clinici simulati utilizzando un manichino interattivo a grandezza naturale in grado di riprodurre segni fisiologici e patologici di un bambino vero e rispondere a trattamenti terapeutici. La tecnica permette di superare le criticità, migliorare la sicurezza attraverso un vero e proprio lavoro di squadra.
Allo scenario clinico simulato, segue un incontro strutturato (debriefing), in cui i partecipanti, insieme agli istruttori, analizzano lo svolgimento dello scenario e le azioni che sono state eseguite dal gruppo. L’errore, che in questo contesto può essere commesso senza correre rischi, diventa così fonte di apprendimento. Il personale coinvolto ha quindi la possibilità di analizzare tutte le fasi della simulazione, confrontarsi e valutare tutti i percorsi alternativi quando si è rilevata una difficoltà di gestione. La tecnica della simulazione è particolarmente indicata per la formazione dei team di lavoro multidisciplinari.
“E’ nostro auspicio, commenta Pier Luigi Vasarri – direttore della pediatria del Santo Stefano, riuscire ad estendere questa tecnica anche ai consulenti che si trovano ogni giorno a co-gestire l’emergenza pediatrica: anestesisti, cardiologi, neurologi, chirurghi, otorinolaringoiatri, ortopedici, etc…, per poter migliorare la sicurezza ma soprattutto la qualità dell’assistenza al paziente pediatrico “.
Il dottor Vasarri ringrazia il personale del gruppo di lavoro che ha partecipato al progetto, i medici: Antonio Liguori, Silvia Collini; gli infermieri: Veruska Guidi e Antonella Calia del reparto pediatria; i medici: Francesca Bechi, Arianna Bocelli e gli infermieri Filippo Bellini, Sara Baroni e Letizia Rossi del Pronto Soccorso.

1 Commento

  1. Si premia quello, si esalta le capacita’ di quell’altro, ci si riempie la bocca di parole come eccellenze, competenze, professionalita, gold standard, certificazioni al merito e via discorendo: ma intanto i pratesi che avevano un nosocomio dignitoso anche se vecchio, se si ammalano devono trascorrere il tempo delle cure in ambienti con finestre che non si aprono, in mezzo a miasmi di ogni genere, in stanze con pareti di carton gesso tutte gia’ ammaccate e gestiti da un personale che corre a destra ed a manca perchè essendo sottoorganico ogni unita’ deve fare il lavoro di tre! E si ha anche il coraggio di fare articoli celebrativi!

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