Violenze su minori, slitta la sentenza: il giudice vuole approfondire la perizia della psicologa

Ancora un rinvio per il processo con rito abbreviato a carico dell’operaio edile di 42 anni accusato di violenza sessuale nei confronti di sette minorenni, agganciate all’uscita da scuola, condotte all’interno di palazzi e sollevate con la scusa di fare delle misurazioni, con l’intento di palpeggiarle.
Stamani, dopo le discussioni del pm Celano, che ha chiesto la condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione, e dell’avvocato difensore Lorenzo Baldassini, era attesa la sentenza, ma il giudice per le indagini preliminari Cautadella ha rinviato l’udienza per sentire nuovamente un perito, la psicologa Alessandra Gambineri, sugli eventuali traumi subiti dalle vittime, non solo per effetto dei reati, ma per la cosiddetta “traumatizzazione secondaria” legata agli aspetti processuali.

Nella sua arringa, l’avvocato difensore Lorenzo Baldassini aveva contestato le modalità con cui durante le indagini sono state sentite le ragazzine, in violazione della Carta di Noto: fra queste l’assenza di uno psicologo e della videoregistrazione, carenze che in linea teorica non inficiano l’utilizzabilità della prova, ma che secondo la difesa possono aver condizionato le vittime nella successiva audizione in incidente probatorio, mettendo a rischio l’adeguata ricostruzione dei fatti, risalenti, tranne un episodio del 2011, al periodo compreso tra il 2014 e il 2016.

Altra conseguenza delle iniziali audizioni “non protette” potrebbe essere la differente valutazione dei traumi subiti dalle minori: la difesa, che ha sottolineato come la condotta dell’indagato sia avvenuta senza l’uso della violenza e ha chiesto sia considerata la lieve entità delle molestie, sostiene non ci sia stata nell’immediato dei fatti una reazione da trauma da parte delle vittime, le quali nell’iter processuale avrebbero rielaborato l’evento, assegnando all’accaduto profili di maggiore gravità.
Dopo la discussione delle parti, il giudice ha deciso di approfondire questi aspetti, rinviando l’udienza al 21 novembre.

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