Cambio di gestione alla mensa dell’ex Asm: dimezzate le ore di lavoro delle dipendenti, fornitori del territorio a rischio

Tra le conseguenze della nascita di Alia, il nuovo gestore del servizio integrato dei rifiuti che oltre alla pratese Asm ha racchiuso in sé Quadrifoglio, Publiambiente e Csi, vi è anche una riorganizzazione della mensa all’interno della sede dell’azienda in via Paronese. Dopo oltre 20 anni di gestione da parte del Cral, il Circolo Aziendale Lavoratori affiliato all’Arci, il servizio di ristorazione dell’ex Asm passa alla Camst, che si è aggiudicata la gara d’appalto indetta a primavera da Alia. Il colosso della ristorazione collettiva che già serve i refettori delle scuole comunali di Prato dal 2 gennaio porterà alla mensa pratese di Alia cibi già cotti e preparati: una vera rivoluzione, dato che fino a questo momento dell’intera filiera dei pranzi – dalle ordinazioni ai fornitori alla preparazione – si occupavano le tre dipendenti del Cral. Tre lavoratrici alle quali il nuovo soggetto ha proposto una riduzione sia del monte ore lavorativo settimanale, da 36 a 15 ore, sia, di conseguenza, anche dello stipendio, passato da circa 900 a meno di 400 euro mensili. Il bar, che era gestito, al pari della mensa, dal Cral, sarà invece chiuso. Cambia tutto anche per i fornitori delle materie prime della mensa: tra di loro il pratese Panificio Fogacci di via Pistoiese che ogni giorno portava in via Paronese 8 Kg di bozze e 5 chili tra pane e focacce per il bar. Il titolare Enrico Fogacci riferisce di non essere stato ancora contattato dalla Camst, ma di nutrire poche speranze riguardo alla possibilità di continuare a fornire il pane alla mensa. “Con l’ingresso di soggetti di queste dimensioni si impoverisce un territorio, si toglie invece di aggiungere” ha commentato Fogacci, raggiunto al telefono.

LS

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