Relazione procuratore Nicolosi, Milone incalza: “Assurdo il silenzio del sindaco sulla situazione drammatica della sicurezza”

“Agghiacciante e purtroppo reale”. Così Aldo Milone, ex assessore alla sicurezza, definisce la relazione del procuratore della Repubblica Giuseppe Nicolosi, letta durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario. I dati sui reati (22 furti al giorno denunciati) e sulla presenza di clandestini (25 mila stimati, di cui circa 15.000 cinesi), secondo Milone dovrebbero interrogare la politica su una “situazione drammatica”.

“Dopo questa scioccante relazione, ad oggi non ho visto una sola nota del sindaco Biffoni, che ha tra l’altro la delega alla sicurezza. E se la politica non si interroga su una situazione drammatica come quella citata dal Procuratore capo della Repubblica, non so su quali altri problemi ci si possa interrogare” scrive Milone, che aggiunge: “Davvero trovo inspiegabile e assurdo che non si intervenga su questo fenomeno che rischia, viste le scarse risorse di cui dispongono la Procura e le Forze di Polizia, di rendere la città di Prato come terra di conquista di organizzazioni mafiose. Evito di parlare per l’ennesima volta di quegli aiuti che da alcuni anni sono stati promessi dal Governo e mai arrivati a Prato. Forse hanno sbagliato strada o nel loro navigatore Prato non esiste? Adesso credo che sia giunto il momento di costituire quella commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e il riciclaggio da me richiesta una 15 di giorni fa. Spero e mi auguro che il sindaco Biffoni e la sua maggioranza targata Pd non pongano un niet alla mia proposta. In caso contrario vorrà dire che non si ha alcuna intenzione di affrontare e rendere edotta la città in merito a questi gravi problemi”.

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