Sversa nelle fogne ed è priva di autorizzazioni ambientali: sigilli a stamperia cinese a Tavola

Una stamperia prova di autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, che sversava i rifiuti liquidi direttamente negli scarichi fognari e che impiegava 5 lavoratori a nero è stata sottoposta a sospensione coatta. Per l’immobile, situato in via Pasquinelli a Tavola, è scattato il sequestro penale e il titolare dell’attività, un 59enne cinese, ha subito anche multe per 9 mila euro e una denuncia per favoreggiamento e sfruttamento di manodopera clandestina. Tra i 7 operai, di cui 2 marocchini, un pakistano e 4 cinesi, oltre a 5 lavoratori a nero, ce n’era infatti anche uno privo del permesso di soggiorno.
La squadra interforze che ha svolto i controlli ha accertato anche l’evasione della Tari per circa 1600 euro e la violazione delle normative in materia di sicurezza antincendio sui luoghi di lavoro.
Al blitz, coordinato dalla Questura, hanno partecipato anche guardia di finanza, polizia municipale, vigili del fuoco, Asl, Ispettorato del lavoro, Inps, Arpat e Alia.

“Ringraziamo la squadra interforze per il controllo svolto con quella modalità, consci anche del lavoro preparatorio indispensabile per un intervento del genere”, dichiara Massimiliano Brezzo, segretario della Filctem-Cgil. “Le violazioni verificate nella stamperia – spiega il sindacalista – confermano quanto scritto nel Protocollo per il lavoro dignitoso e la legalità dello scorso anno: contiamo sul fatto che questo rappresenti l’apripista per quella ventina di controlli interforze ben preparati che chiediamo da anni e che contrasterebbero davvero il sistema di produzione illegale in quanto tale”.

Foto di archivio

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