L’ultimo saluto ad Elisa. Il Vescovo: “Dobbiamo conservare e trasmettere il suo bellissimo sorriso” FOTO

Una messa gremitissima di parenti, amici e conoscenti; il pianto dei familiari e dei tanti che li hanno abbracciati; le parole del Vescovo Agostinelli che ha presieduto la concelebrazione; le volontarie della Pubblica Assistenza; i palloncini che volano nel cielo mentre risuona una delle canzoni preferite. “Ironic”, di Alanis Morissette. Galciana ha dato così, questo pomeriggio, l’ultimo saluto ad Elisa Amato, la ragazza uccisa una settimana fa dal suo ex fidanzato.

“Mi ha molto colpito – ha tra l’altro detto il Vescovo Agostinelli – nelle foto che ho potuto vedere, il sorriso di questa donna. Un sorriso contagioso. Non a caso molti amici l’hanno definita solare. Dobbiamo conservare questo sorriso, dobbiamo trasmetterlo. Come? Amando la vita, rispettando la vita, sempre e comunque, dal suo nascere e fino alla sua conclusione; condividendo la nostra vita con gli altri, come ha fatto Elisa nel corso della sua vita con il lungo servizio di volontariato alla Pubblica Assistenza. Purificando il nostro amore perché sia davvero totalmente gratuito. Ma anche pregando per Elisa e con Elisa. La sua sofferenza non è vana, la sua casa ora è la casa di Dio. Se vogliamo amare Elisa dobbiamo tenerci uniti a lei con la preghiera. Abbiamo fede per farlo? Dobbiamo ritrovare la nostra fede? Facciamolo, ora, per lei. In questa preghiera associamo i suo familiari, a cui vogliamo far sentire il nostro affetto”.

La commozione era davvero palpabile nei tanti giovani ma anche in tanti galcianesi che non hanno voluto far mancare il loro affetto a Giovanna, Mario ed Elena, i familiari di Elisa. La messa è stata concelebrata dal proposto di San Pietro a Galciana don Luca Rosati, che al termine ha ricordato come la giovane donna avrebbe compiuto 30 anni tra poco più di un mese, il 16 luglio. Il feretro è stato portato a spalla dai volontari della Pubblica Assistenza “L’Avvenire” di Prato, nella quale Elisa per più di dieci anni ha svolto un servizio settimanale di volontariato, come ha ricordato il Vescovo nell’omelia. Ad accompagnare la bara di legno chiaro tante donne dell’associazione di via San Jacopo, a ribadire un messaggio di vicinanza e di denuncia, contro ogni violenza di genere. La corale parrocchiale ha animato la concelebrazione; le offerte raccolte durante la messa sono state destinate ad aiutare una famiglia galcianese in grave difficoltà economica. Erano presenti, in rappresentanza del “Tavolo delle pari opportunità” l’assessore comunale di Prato Maria Grazia Ciambellotti e il presidente del Consiglio Comunale Ilaria Santi; in forma privata hanno preso parte alla celebrazione anche il Questore Alessio Cesareo e il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini, amico di famiglia, che al termine ha a lungo abbracciato i genitori.

Il Vescovo, nel suo discorso, ha ripreso i significati della Resurrezione di Cristo, al centro del brano evangelico dei «Discepoli di Emmaus» proclamato nella Liturgia della Parola. «In questi giorni tutti ci siamo domandati tante volte: “perché”; non riusciamo – ha ancora detto Agostinelli – a trovare una risposta per una tragedia così grande, ma il Signore, come nel cammino verso Emmaus, si fa nostro compagno di viaggio, si mette al nostro fianco».
«La sofferenza di Elisa – ha proseguito il presule – non è vana, la sua casa ora è la casa di Dio. Se vogliamo amare Elisa dobbiamo tenerci uniti a lei con la preghiera. Abbiamo fede per farlo? Dobbiamo ritrovare la nostra fede? Facciamolo, ora, per lei».
Nell’omelia più volte ha fatto appello a tutti, Chiesa compresa, perché si sappia ritrovare il senso di una passione educativa per i giovani, che formi alla libertà e all’amore: «Se l’amore è inquinato dalla ricerca del proprio ego, dall’affermazione del proprio “io”, dall’egoismo, allora non è più amore, allora è un amore che uccide».
A più riprese mons. Agostinelli si è rivolto con parole di affetto e cordoglio ai familiari, che poi al termine – mentre accompagnava il feretro fuori dalla Chiesa – ha abbracciato a lungo. «Il Signore vi accompagni, vi dia la forza di sostenere questo peso altrimenti insopportabile, vi doni il coraggio e la pietà, la pietà di guardare anche a chi è stato causa di questa tragedia; uniamoci alla preghiera di tutti, anche di coloro che in questo momento stanno celebrando il funerale a San Miniato». In contemporanea, infatti, con le esequie officiate a Galciana, nella cittadina in provincia di Pisa si è tenuto il funerale di Federico Zini, l’ex fidanzato che ha ucciso Elisa nelle prime ore di sabato 26 maggio, per poi suicidarsi.

Il Vescovo e il proposto hanno accompagnato il feretro fino sotto il sagrato della chiesa, mentre gli amici di Elisa hanno fatto volare tantissimi palloncini colorati che portavano il suo nome.

La salma, dopo la cremazione, verrà tumulata nel cimitero di Galciana.

 

Foto di Alessandro Fioretti

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